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Tecnica e tattica
Allenare possesso palla e ripartenze: esercitazioni tattiche.
10 esercitazioni per allenare la squadra ad ottimizzare i flussi di gioco in fase offensiva - Scopo del contributo è quello di evidenziare alcune esercitazioni utili ad allenare i principi per sviluppare sia l’attacco di ripartenza che quello manovrato. Gli esempi proposti hanno lo scopo di stimolare sia gli aspetti tecnici individuali che quelli collettivi ed organizzativi

di Massimo Lucchesi

Tratto dal sito calciatori.com

 
   


Scopo del contributo è quello di evidenziare alcune esercitazioni utili ad allenare i principi per sviluppare sia l’attacco di ripartenza che quello manovrato. Gli esempi proposti hanno lo scopo di stimolare sia gli aspetti tecnici individuali che quelli collettivi ed organizzativi. In particolare per ottimizzare l’azione ragionata è fondamentale disporre di giocatori dalle doti tecniche adeguate ed in grado di leggere ed analizzare la situazione tattica per sfruttare lo spazio utile allo sviluppo dell’azione di attacco. In questo contesto è fondamentale allenare le abilità tecniche individuali correlate con la capacità di ricezione, passaggio e smarcamento. Da un punto di vista collettivo la squadra deve invece sapersi dislocare adeguatamente nello spazio di gioco in modo che l’azione possa svilupparsi sia in ampiezza che in verticale.
All’opposto le azioni di ripartenza constano di rapidi contrattacchi portati in profondità. Per ottenere ciò è importante che i giocatori sappiano aggredire lo spazio (e la retreoguardia avversaria) con velocità muovendosi con una tempistica ottimale proprio per garantire fluidità, dinamicità e celerità alla manovra.

Esercitazione n° 1


L’esercitazione ha lo scopo di allenare i principi di tecnica e tattica individuale connessi con la ricezione e la trasmissione di palla. All’interno di un quadrato di 10 mt. di lato si confrontano due coppie di giocatori. Su ogni lato del quadrato sono disposti quattro giocatori sponda che collaborano con la coppia di giocatori che si trova in possesso palla.
L’esercitazione prevede che i possessori di palla, coadiuvati dalle sponde, giochino per mantenerne il possesso eludendo l’opposizione difensiva degli avversari. I giocatori all’interno del quadrato possono controllare e muovere a piacere la palla mentre le sponde devono giocare di prima. In questo contesto vengono allenate le abilità di difesa della palla e controllo da parte dei possessori.
Variando alcuni dettagli all’esercizio è possibile definire diverse finalità. Se infatti le sponde sono libere di passarsi la palla fra di loro attraverso un prolungato controllo di palla ed i giocatori all’interno del quadrato devono giocare di prima vengono maggiormente stimolati i principi dello smarcamento. Se ancora, l’allenatore è libero di introdurre a piacere un nuovo pallone, variando di fatto la situazione e/o la coppia in possesso di palla, i giocatori vengono stimolati a modificare rapidamente il proprio comportamento.

 

 

Esercitazione n° 2


L’esercitazione ha lo stesso svolgimento della precedente proposta. L’unica differenza è relativa al fatto che i giocatori all’interno del quadrato hanno solo due sponde a disposizione.

Esercitazione n° 3


Questa terza proposta vede due squadre composte da tre giocatori confrontarsi su un campo di 15 mt di diametro. A supportare la squadra in possesso palla non vi sono adesso le sponde ma uno o due giocatori jolly che collaborano esclusivamente con i possessori. Anche in questo caso variando alcune regole (i possessori devono giocare di prima, i possessori non possono passarsi la palla tra di loro, i jolly devono giocare di prima, l’allenatore può introdurre un nuovo pallone) vengono a modificarsi leggermente le finalità dell’esercizio.




 

Esercitazione n° 4


4 giocatori sono liberi di muoversi sui quattro lati di un quadrato di mt. 10 mentre all’interno si trovano 3 giocatori impegnati ad intercettare la palla ed un compagno degli “esterni”. Scopo dei possessori è quello di far circolare la palla eludendo l’intervento difensivo degli avversari. In particolare ogni giocatore in possesso palla deve analizzare la situazione scegliendo il passaggio verso il compagno non marcato dagli avversari.




 

Esercitazione n° 5


L’esercitazione a carattere prevalentemente tattico prevede 2 quadrati di 25 mt. all’interno dei quali una squadra (rossa) composta da 4 giocatori deve superare l’opposizione dei 4 avversari (azzurri) al fine di portare un proprio giocatore a condurre la palla oltre la linea tratteggiata evidenziata dai birilli posti all’altezza della metà campo. La squadra in possesso palla può, nello svolgimento del gioco, utilizzare due giocatori posti su due lati del quadrato come mostra la figura. In particolare il giocatore posto in posizione centrale tra i due quadrati orienta il gioco potendo decidere di spostare la palla da un quadrato all’altro.
Viceversa i giocatori sponda nei pressi della metà campo possono giocare esclusivamente di prima intenzione favorendo gli inserimenti dei compagni.
Da un punto di vista organizzativo è possibile evidenziare come globalmente all’interno dei due quadrati agiscano, in maniera propositiva, due difensori e due centrocampisti per ogni quadrato con un mediano centrale ed una punta di supporto.
Scopo della squadra rossa, nel suo complesso, è quello di superare l’opposizione degli otto avversari (quattro per quadrato) orientando correttamente il flusso di gioco che potrà essere a carattere prevalentemente orizzontale o verticale a seconda della posizione avversaria.

 

Esercitazione n° 6


All’interno del rettangolo evidenziato dalla figura la squadra composta da 8 elementi è in possesso di palla e deve superare l’opposizione di 6 avversari che difendono l’ampiezza e devono impedire che uno dei giocatori della squadra rossa riesca a condurre all’interno di una della 3 porticine. I giocatori della squadra rossa dispongono di due giocatori sponda esterni al quadrato che però non giocano liberamente essendo marcati da un avversario diretto. La squadra in possesso di palla dovrà dimostrarsi abile nella gestione della superiorità numerica riuscendo contem-poraneamente a “muovere gli avversari” allo scopo di trovare lo spazio per condurre la palla in una delle mete evidenziate.

 

Esercitazione n° 7


Una delle esercitazioni di base che consente ai giocatori di imparare i principi dell’attacco di ripartenza è il 3 vs 2 a tempo o con un difensore che recupera.
3 attaccanti in possesso palla all’altezza della ¾ campo sviluppano l’attacco alla coppia di difensori che temporeggiando ed usando l’arma del fuorigioco cercano di rallentare ed interrompere l’azione avversaria.
Gli attaccanti devono essere veloci nella fase di corsa con la palla e tempisti sia nel passaggio che nello smarcamento.

Esercitazione n° 8


La squadra schierata con tutti gli effettivi all’altezza della metà campo simula la transizione negativa andando ad accorciare su uno dei riferimenti (birillo), “chiamato” dal tecnico e posto all’altezza dell’area di rigore.
In rapida successione l’allenatore “indica” uno dei palloni posti sul campo stimolando la ripartenza.
La squadra ha il compito di contrattaccare sviluppando la manovra esclusivamente in verticale e potendo servire un attaccante in profondità solo quando questi è in grado di aggredire la linea tracciata dal tecnico ai 25 mt dalla porta avversaria.

Esercitazione n° 9


Due squadre si confrontano in 6 contro 6 all’interno di un campo rettangolare realizzato su una metà campo come mostrato in figura. Le squadre sono schierate su due linee da 3 ed una volta recuperata la palla possono sviluppare gioco esclusivamente in verticale con la sola punta di riferimento che ha la possibilità di poter eventualmente giocare di sponda. Scopo dell’esercitazione è quello di creare le condizioni affinché i giocatori siano costretti ad aggredire continuamente lo spazio.

 

Esercitazione n° 10


L’esercitazione prevede una serie di attacchi (fronte – retro) sviluppati sia nella metà campo “corta” che in quella “lunga” a comando del tecnico. La squadra si schiera, come mostrato in figura, con 2 (o 3) punte all’altezza dell’area di rigore ed altre 2 (o 3) sul cerchio di metà campo opposta. Quando il tecnico indica alla squadra di attaccare la metà campo “corta” i giocatori dovranno sviluppare la manovra in ampiezza sfruttando la catena laterale e/o l’eventuale sponda della punta di raccordo. In questi casi la manovra viene rifinita tramite cross dalla zona delimitata dagli evidenziatori.
Se viceversa il tecnico indica alla squadra di attaccare la metà campo “lunga” la squadra sviluppa una ripartenza a quattro elementi allo scopo di attaccare in profondità la zona delimitata dagli evidenziatori. simultanee
I giocatori della catena laterale, azione dopo azione si scambiano i ruoli di esterno alto e basso. Ogni azione inizia al segnale dell’allenatore mentre i centrocampisti centrali si scambiano la palla.