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Portieri
IL TUFFO LATERALE

di Enrico Lattuada

Tratto dal sito calciatori.com

 

 
   

 

Suddivisione dei tipi di tuffo:

  • rasoterra
  • mezza altezza
  • alto

Prenderò in considerazione il tuffo rasoterra, che si può effettuare su palloni indirizzati:

  • vicino al corpo
  • lontano dal corpo

Fondamentale per una corretta impostazione tecnica è la posizione di partenza:

  • stazione eretta, arti inferiori piegati (l'angolo gamba coscia dipende dalle qualità muscolari del portiere) e divaricati (circa la larghezza delle spalle). Arti inferiori semiflessi con il palmo delle mani rivolte a terra
  • leggero sbilanciamento del corpo in avanti (rende più semplice il tuffo in diagonale avanti) con appoggio sugli avampiedi.

L'appoggio sugli avampiedi, il piegamento degli arti inferiori e lo sbilanciamento del corpo in avanti dovranno essere tali da consentire un ottimo equilibrio e di conseguenza possibilità di effetturare movimenti rapidi in tutte le direzioni.
  Dopo aver analizzato la posizione di partenza che, con poche variazioni è valida in quasi tutte le situazioni prendiamo ora in considerazione la dinamica del tuffo laterale sui palloni rasoterra vicini al corpo.
Questa tecnica viene utilizzata in situazioni di tiri particolarmente ravvicinati che richiedono una particolare velocità nell'andare a terra e non richiedono spostamento laterale.
Dalla posizione di partenza, togliere rapidamente l'appoggio interno (se ci si tuffa a destra, togliere il piede destro) e portarlo dietro l'arto inferiore sinistro. Lo sbilanciamento in avanti (posizione di partenza) e laterale (mancanza di appoggio) favoriranno la caduta del corpo al suolo. Contemporaneamente affondare il busto, spalla destra e testa verso terra. L'azione combinata di arti inferiori, tronco e arti superiori (protesi verso il pallone) determineranno la parata di un pallone calciato molto vicino al corpo.
 Di seguito una breve progressione didattica per l'apprendimento di questa tecnica.

  1. In ginocchio, togliere la gamba interna e fermare il pallone con il petto; arti superiori protesi lateralmente.
  2. Stazione eretta, posizione di partenza, ripetere come sopra, togliendo rapidamente l'appoggio interno.
  3. Come sopra ma usando gli arti superiori. Effetturare la presa o respingere lateralmente se la traiettoria della palla non permette di trattenere il pallone.
    Nella respinta colpire il pallone con forza e deviarlo, per quanto possibile, lateralmente.
  4. Situazione di gioco: attaccante lanciato a rete che conclude sottomisura. L'esercitazione può essere svolta facendo partire l'attaccante da diverse zone del campo, variando quindi gli angoli a sua disposizione per concludere; inoltre può essere aggiunto un difensore passivo che permetta al portiere di effettuare la scelta più opportuna a seconda dell'evolversi dell'azione.

E' importantissimo nelle parate laterali rasoterra arrivare con il tronco a terra prima dell'arrivo del pallone, per evitare che il pallone stesso possa passare sotto il corpo (effetto ponte).

 Nel prossimo articolo, continueremo l'analisi della tecnica del tuffo laterale prendendo in considerazione il movimento del portiere sui palloni indirizzati lontani dal corpo.