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Tecnica e tattica
Il "linguaggio" universale del calcio e l'organizzazione tattica

di Marco Proto

Tratto dal sito calciatori.com

1. La ricostruzione del rapporto della "comunicazione" calcistica mediante l'analisi dei suoi elementi costitutivi - i principi di tattica individuale


Un calciatore completo deve necessariamente possedere un adeguato bagaglio di conoscenze tecnico-tattiche ed ottimali capacità atletiche,che gli permettano di analizzare e risolvere nella maniera più veloce possibile le problematiche che il gioco gli propone.
In tal senso arrivo subito al punto:un lavoro schematico (cioè senza opposizione,o quantomeno non attiva) deve essere principalmente rivolto all'acquisizione di quelle capacità analitiche e decisionali utilizzabili anche in presenza di stimoli atipici (ovvero non aventi i parametri spaziali e temporali dell'automatismo provato,che ha appunto "tipicizzato" una situazione di gioco).In questo senso il calciatore "completo" deve saper generalizzare,ovvero essere in grado di qualificare che tipo di situazione sta (o starà per affrontare),e risolverla utilizzando appunto quelle capacità tecnico-tattiche (analitiche e decisionali) sviluppate in allenamento.
Da questo ragionamento si evince come per ottenere una elevata organizzazione collettiva ed un elevata qualità del gioco espresso bisogna avere come presupposti fondamentali i principi di tattica individuale,che costituiscono la base della "comunicazione" calcistica,ovvero l'interazione tra 2 giocatori.

Innanzitutto vediamo quali sono,definendoli,i principi della tattica individuale (a loro volta strettamente connessi alla tecnica fondamentale pura,tanto da essere conosciuti nella letterature calcistica anche come tecnica applicata,nel senso di tecnica "applicata" a finalizzare un obiettivo tattico;da qui il termine "tecnico-tattico").

PRINCIPI DI TATTICA INDIVIDUALE:

- Smarcamento:Abilità tattica individuale del giocatore senza palla che consiste nel liberarsi dalla marcatura avversaria mediante una corsa (c.d. corsa di smarcamento) rivolta alla ricerca degli spazi liberi.

- Passaggio:Trasmissione della palla da un giocatore all'altro.

- Tiro in porta:Fine ultimo del gioco del calcio,è diretto alla realizzazione di un gol.Sono fondamentali la posizione del corpo e del piede portante,le modalità di impatto con la palla ed il tempo di arrivo sulla stessa (logicamente meglio in corsa e non da fermo).

- Conduzione della palla:Abilità tecnica del giocatore di guidare la palla,mediante anche l'utilizzo di finte e/o dribbling.

- Difesa della palla:Abilità tecnica del giocatore di difendere la palla con il corpo e di stopparla.
Inoltre un collegamento tra smarcamento e passaggio effettuati secondo i criteri giusti,ricostruisce quel rapporto di "comunicazione" calcistica,che è poi l'elemento centrale dello sviluppo di un'idea tattica collettiva.

1.1 Proposte di lavoro
Figura 1:I giocatori in possesso palla devono condurre la palla nel quadrato.

Figura 2:I giocatori in possesso palla devono condurre la palla nel quadrato evitando l'azione di pressione (attiva o passiva,a seconda dell'intensità dell'esercitazione) di un giocatore.

Figura 3:I giocatori in possesso palla ricevono aiuto da un giocatore posto all'interno del quadrato.

Figura 4:In un quadrato vi sono 2 squadre di colore diverso.I giocatori di colore diverso si passano la palla in sequenza(giallo-rosso-giallo-rosso…);al segnale dell'allenatore chi si trova in possesso palla viene aggredito,mentre un compagno deve smarcarsi fuori dal quadrato.

Figura 5:In un rettangolo di gioco si affrontano due squadre composte da 1 attaccante e 1 portiere "volante" ciascuna.La squadra che attacca,può formare un 2>1,purchè l'attaccante giochi esclusivamente di prima col suo portiere "volante".

Figura 6:In una striscia delimitata di campo,si divide la squadra in 4 sottogruppi.Si conduce la palla orizzontalmente, seguendo le varie modalità di appoggio e di palleggio indicate dall'allenatore.Una volta finito il percorso inizia l'altro sottogruppo che attende dalla parte opposta.

Figura 7: Si pongono dei coni in modo da formare un circuito a tempo, da eseguire secondo le modalità di palleggio indicate dall'allenatore.Alla fine bisogna segnare nelle due porticine difese dai portieri,o in alternativa centrare un bersaglio con un tiro potente e preciso.

Figura 8:Un giocatore,da distanza da definire secondo l'intensità dell'esercitazione,lancia (con i piedi o le mani) la palla verso un altro giocatore,questi deve stopparla e difenderla dalla pressione del primo.Questo tipo di esercitazione si presta ad innumerevoli varianti situazionali,dirette a costituire 2>1,2>2,modalità di smarcamento,etc….







Le proposte di lavoro qui illustrate costituiscono una semplice base di partenza, da sviluppare quotidianamente sul campo con le possibili varianti e modifiche. Come noto, un elemento fondamentale nel lavoro di un tecnico è quello di non cadere nella ripetitività, pur avendo sempre chiari gli obiettivi da perseguire (in questo caso i principi di tattica individuale che sono alla base di ogni rapporto tecnico-tattico). Risulta infatti determinante,ai fini dell'efficacia di una seduta di lavoro,il mantenimento di un alta concentrazione (e perché no,anche curiosità) da parte del gruppo.

2. Dall'analisi dei singoli movimenti alla loro coordinazione diretta al movimento offensivo: dai gesti tecnico-tattici alla tattica offensiva.
A prescindere dal modulo utilizzato (inteso come disposizione base dei giocatori in campo,ed espresso secondo 3 numeri che indicano semplicemente le 3 linee di difesa,centrocampo e attacco), l'organizzazione e la qualità del gioco espresso da una squadra è in funzione dell'interazione tecnico-tattica dei suoi componenti. A seconda della situazione di gioco in corso, vigono dei principi fondamentali di movimento senza palla. Innanzitutto chi è "irradiato" dalla palla, deve sentirsi "fulminato" ed effettuare movimenti rapidi ed esplosivi, coordinati e contemporanei a quelli degli altri compagni "fulminati".
L'obiettivo è sempre lo stesso:la ricerca della porta avversaria,del corridoio utile alla finalizzazione.

2.1. Relazione tra possesso palla e singoli movimenti senza palla
In linea di principio,un giocvatore in possesso palla,deve essere così aiutato:
· Movimento d'incontro



a) in verticale sulla palla,ma utile se effettuato con orientamento finale verso il campo di gioco.La palla può essere così gestita:
- scaricata con l'esterno, per un dx sulla fascia dx;
- conversione al centro (con l'interno) per un dx sulla fascia sx e un sx sulla fascia dx;
b) sfalsato rispetto alla palla (v. in specie movimenti d'incontro delle punte,quando in seguito a determinati movimenti si libera l'interspazio tra difesa e centrocampo avversari:anche la punta può convergere con la palla per avere un cono visivo verso l'area avversaria, o scaricare di prima sui compagni posti ditero la linea della palla).








· Sovrapposizione


Per un giocatore posizionato dietro la linea della palla, la sovrapposizione è di 3 tipi,a seconda dello spazio verso cui è indirizzato il movimento che si "sovrappone" appunto al giocatore in possesso palla;
1) sovrapposizione esterna(normale): movimento utile ad allargare il gioco;molto funzionale per i dx sulla fascia dx (e logicamente sx sulla fascia sx) per la ricerca del cross o del traversone in area;la palla dovrebbe essere passata nello spazio,per non rallentare la corsa del compagno;
2) sovrapposizione ad aggirare: prima fase del movimento analoga ad una sovrapposizione normale.Dopo questa fase "preparatoria"(a volte eseguita anche molto lentamente,l'importante è che vi sia una efficace autoricerca dello spazio da aggredire nella seconda fase), si effettua il taglio esplosivo.La palla dovrebbe essere passata nello spazio,per non rallentare la corsa del compagno;
3) sovrapposizione interna ("sotto"): gesto tecnico-tattico molto "innovativo",molto funzionale sia per i dx a sx (e viceversa) che per i dx a dx;la palla dovrebbe essere passata sulla corsa,quasi sui piedi.Il compagno "innescato" può "vedere" l'area(ed i movimenti verso e dentro di essa) e la porta avversarie in modo diretto.

· Taglio


Per taglio s'intende quel tipo di movimento in diagonale che letteralmente "taglia" la fetta di campo circostante il possessore di palla.Può essere indirizzato dall'esterno verso l'interno, oppure dall'interno verso l'esterno.


Riguardo al taglio interno-esterno, l'orientamento finale del movimento può essere indirizzato verso il portatore di palla, ottenendo le seguenti situazioni tecnico-tattiche:
1) il marcatore diretto del compagno in possesso palla tende a spostare il baricentro del proprio controllo verso il c.d. "lungolinea";
2) spesso un avversario in zona centrale viene "attratto" dal movimento, liberando lo spazio centrale;
3) il portatore di palla può ricercare la conversione palla al piede con maggior facilità;(soluzione "a" nella terza figura da sinistra, v.supra)
4) il compagno che si propone con il taglio, riceve,e difendendo la palla può (di prima,di seconda, ecc…) chiudere il triangolo con il compagno (che effettuerà dunque una sovrapposizione "sotto" o interna) oppure indirizzarla sul movimento centrale (inserimento,profondità) di un altro compagno;
Nel caso invece di un taglio esterno-interno con orientamento finale in profondità, potrebbe risultare utilissima la ricerca immediata del cross.

2.2.Dalla qualità e funzionalità del gesto tecnico-tattico all'organizzazione tattica collettiva

L'obiettivo principale di un allenatore è quello di plasmare un gruppo di giocatori "pensanti" e che si muovano in campo secondo un obiettivo comune.
Tornando a riutilizzare il semplicistico termine "fulminati", s'intende per ciò che i giocatori in questione coordinano i loro movimenti (rapidi ed esplosivi) senza palla, con i tempi e gli spazi giusti. L'obiettivo è appunto quello di fornire ai singoli giocatori gli strumenti idonei a risolvere problematiche di gioco;il processo logico (che sfocia poi in quello neuromuscolare) deve essere di natura induttiva;dunque il giocatore:
- "vede" la situazione,ancora atipica;
- la inquadra (specificatamente la tipicizza) in una situazione tipica;
- attua gli strumenti idonei a risolvere quella situazione tipica.

E' proprio da tale processo (che in gara dura pochissimi secondi) che deriva no l'organizzazione tattica a livello collettivo di una squadra, e di conseguenza la qualità del proprio gioco.Tutto ciò indipendentemente dal modulo utilizzato (4-4-2,4-3-3,3-4-3,3-5-2,ecc…) e dalla strategia di gioco messa in atto (gioco manovrato,passaggio diretto alle punte,ripartenze basse o alte,ecc…).

Un aspetto fondamentale per questo tipo di lavoro (oltre alla cura della tecnica pura e applicata,come visto nelle proposte di lavoro) è anche quello psicologico e comunicativo durante le problematiche che la seduta tecnico-tattica propone. Infatti, consentendomi una divagazione personale, ho arricchito notevolmente la mia esperienza calcistica, osservando il lavoro di tecnici che durante le partitelle di lavoro, si confrontavano con i giocatori;essi sono i più indicati ad individuare determinate esigenze tecnico-tattiche,e spesso ad esse riescono a fornire soluzioni di gioco che corrispondono maggiormente alle proprie caratteristiche globali e a quelle dei propri compagni. Il calciatore, e il materiale umano a disposizione, deve sempre rimanere l'elemento centrale del lavoro tattico collettivo.Concludendo con una battuta ironica ma immediata: i singoli devono costituire la base di tutto, ma nessuno di loro deve saperlo.


3. Esempi di "strumenti comunicativi" nel calcio:i gesti tecnico-tattici nelle partite di Serie A (tratti e gentilmente concessi dal sito www.digitalsoccer.it )




In questa prima sequenza di immagini, l'azione di gioco (che ha portato al maggior risultato possibile: il gol) è stata scomposta in una serie di gesti tecnico-tattici, mediante i quali i giocatori che ne sono protagonisti hanno interagito (ovvero comunicato) tra loro.
Al limite della propria area, Sala ribatte, in elevazione su Signori, una palla lanciata dai centrocampisti del Bologna. Da questo recupero nasce l'azione di contropiede manovrato che porterà a rete Shevchenko. Proprio all'ucraino arriva il colpo di testa di Sala. L'attaccante può controllare la sfera, allargarla sulla destra per l'esterno Ba ed involarsi in una sovrapposizione interna. Un dai e vai d'intelligenza e polmoni...
Il lungo linea utile di Ba non é nemmeno toccato da Shevchenko che lascia scorrere la palla guardando in avanti dove s'é creata una situazione di parità numerica. Il pallonetto deciso é indirizzato per Leonardo che cerca il tempo giusto per anticipare il difensore Paladino. Ba ha nel frattempo fiutato lo spazio libero in cui buttarsi per invitare il passaggio.
Leonardo vince il duello aereo "letto" malamente dall'opposto bolognese e capisce l'inserimento del compagno Ba. La sponda di testa taglia la difesa del Bologna e pesca la corsa di Ba in direzione del solo Pagliuca. Intanto, nel centro dell'attacco, Comandini cerca di beccare la schiena di Falcone per invitare un'eventuale passaggio sul secondo palo od arrivare primo in caso di una respinta.
Con il pallone che rimbalza, Ba ha ugualmente il tempo e la tranquillità di domarlo e di "leggere" la situazione. Guarda negli occhi il portiere Pagliuca, si volta verso il mezzo dell'area e vede-sente il taglio interno alle sue spalle di Shevchenko. A quel punto ha scelto: di controbalzo mette indietro per il compagno.
Pagliuca é già per terra e non può opporsi al piatto destro del numero 7 rossonero. Rete!




1- Sulla 3/4 campo Bachini controlla la palla convergendo al centro. Sta iniziando un'azione importante che coinvolge più giocatori. Questo tagliare il campo in "conduzione palla" di Bachini porterà alla conclusione Del Piero, il quale si muoverà con un taglio senza palla opposto, grazie anche ai movimenti profondi di Zanchi e Conte...
2- Ecco i movimenti in verticale di Zanchi (sovrapposizione) e Conte (inserimento centrale davanti) che permettono a Bachini di puntare Tedesco e saltarlo internamente.
3-Tedesco è saltato per cui deve uscire il difensore centrale Fresi con Zanchi e Conte che proseguono la corsa profonda. Mentre Bachini vede lo spazio da aggredire, da notare come Zidane si mantenga fermo e largo per occupare Matuzalem e lasciare libertà di scelta al compagno in possesso di palla
4- Fresi esce lasciando lo spazio dietro di se,' sul quale si butta Del Piero ed anche un attento Conte. Bachini, dopo aver tagliato il campo in diagonale, verticalizza con colpo fintato d'interno collo per far scivolare la sfera all'interno di Fresi.
5- La palla è passata. Conte e Del Piero sono in direzione dello spazio d'arrivo della palla. Chi controllerà quel pallone?
6-Qui si vedono ancor meglio i movimenti dei giocatori e del pallone calciato da Bachini. Chi fra Del Piero e Conte proseguirà l'azione?
7- E' Del Piero che stoppa la palla con l'esterno destro per proteggersi dall'eventuale arrivo del difensore.
8-Conte aiuta Del Piero con il suo proseguimento in profondità. Baldini ne è attratto e consente all'attaccante bianconero di girarsi all'interno.
9- Baldini è già in frenata perché capisce l'intenzione di Del Piero. Da notare che il numero 10 tocca per la seconda volta la sfera sapendo già cosa vorrà fare.
10- Con il secondo controllo d'esterno destro, Del Piero è già coordinato perfettamente per calciare. Guardate il piede d'appoggio che è sul pallone e indirizzato verso la porta...
11- Alessandro Del Piero s'è voltato in due tocchi ed ha calciato in porta. Voleva cercare il secondo palo, invece il tiro verrà parato da Coppola.

(Immagini e testi a cura di www.digitalsoccer.it ;per approfondimenti, si rinvia al sito, dove sono disponibili altre immagini fotografiche).