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Medicina e Psicologia
Le origini del massaggio, le tecniche, il massaggio sportivo

di Antonio Godano

Tratto dal sito calciatori.com


LE ORIGINI DEL MASSAGGIO

 
   


Il massaggio è una pratica molto antica, che affonda le sue radici nella medicina popolare.
Ippocrate, famoso medico dell’antichità e fondatore dell’Ars Medica Antiqua, faceva già riferimento a questa tecnica nel
quinto secolo a.c. Cinesi e Indù, furono i primi a descrivere metodi di massaggio e la loro applicazione come cura per le
malattie.
Nella cultura orientale, il massaggio ha una valenza quasi mistica, con un forte legame tra mente e corpo e viene tuttora
utilizzato come medicina. In occidente viene invece utilizzato sia per fini terapeutiche e rigeneranti, sia per pratiche estetiche
e rilassanti.

Un sistema di azioni meccaniche, praticate sulla superficie del corpo, aventi lo scopo di rimuovere eventuali limitazioni delle
funzioni biologiche del corpo umano e di aumentare le capacità fi siche ed intellettive dell’individuo. Ecco la definizione esatta
del termine “massaggio”. Può essere praticato attraverso azioni di frazionamento, sfi oramento, vibrazione, prodotte con le
mani o con strumenti appositi.


L’effetto sulla pelle

Il primo organo a reagire al massaggio è la pelle. Massaggiandola viene stimolato il sistema nervoso centrale, si eliminano
le cellule morte, viene aumentata la traspirazione e migliorata la circolazione. Il massaggio stimola inoltre la formazione di
sostanze chimiche attive che si diffondono in tutto l’organismo influenzandolo positivamente. Sempre grazie al massaggio
aumenta il tono del derma e dei muscoli, rendendo la pelle più elastica e liscia.
L’incremento di temperatura superficiale che si verifica col massaggio, infine, provoca una piacevole sensazione di sollievo,
favorendo in alcuni casi l’affievolirsi di dolori locali.

L’effetto sulla circolazione sanguigna

L’azione del massaggio determina una dilatazione dei vasi sanguigni, la cui capienza ne risulta così aumentata, incrementando
contestualmente la circolazione sanguigna. La maggiore vascolarizzazione determina altresì una maggiore ossigenazione dei
tessuti. Aumenta quindi il metabolismo dei tessuti e vengono create condizioni favorevoli per l’eliminazione dei cataboliti
organici.

L’effetto sul sistema nervoso

L’effetto del massaggio sul sistema nervoso dipende dalla modalità di applicazione: alcuni movimenti, come ad esempio lo
scuotimento e la percussione, provocano eccitazione ed irritazione, altri, come lo sfi oramento, lo stiramento e il frizionamento,
hanno effetto rilassante. A prescindere da come è praticato, il massaggio svolge un ruolo basilare nella riduzione del dolore
muscolare post-sforzo.

L’effetto sui muscoli

Il massaggio stimola l’attività elettrica nelle fibre muscolari, favorendo l’ossigenazione e il recupero del muscolo e aiutando a
ripristinare il tono muscolare dopo carichi fisici importanti. L’azione del massaggio, inoltre, migliora l’elasticità dei muscoli e dona
alle articolazoni maggiora mobilità.


IL MASSAGGIO SPORTIVO

Il massaggio sportivo ha tre effetti: prepara il muscolo rendendolo pronto all’impegno, lo rilassa dopo l’attività e ne migliora
i tempi di recupero. Può infine essere praticato per un semplice rilassamento generale o locale.
A cosa serve:
• rilassa la muscolatura contratta
• migliora la circolazione
• favorisce il ricambio metabolico
• agevola il drenaggio delle tossine prodotte durante lo sforzo
• aumenta l’ossigenazione dei tessuti
• accelera i tempi di recupero
• produce effetti benefi ci sul sistema nervoso, favorendo un senso di rilassamento.

Quando è opportuno:

• prima di un impegno muscolare gravoso
• al termine dell’impegno stesso
• in occasione di una gara
• nei giorni di scarico
• quando si sente la necessità di raggiungere un migliore stato di rilassamento.

Come si pratica:

a mani nude, avvalendosi di oli o creme specifiche. La mano nuda scivola infatti con difficoltà sulla pelle,
scaldandosi rapidamente e provocando abrasioni o irritazioni. L’uso di appositi unguenti aumenta, quindi, la fluidità il
massaggio. Se contenenti principi attivi questi ultimi associano il beneficio del massaggio a quello determinato dai loro
componenti. Nella cura di traumi e malattie dell’apparato e nella profilassi vengono quindi usati oli, gel e creme con diverse
funzioni: analgesica, antinfiammatoria, di riduzione dell’irritabilità dei tessuti, di accelerazione del riassorbimento, di riduzione
degli ematomi, di miglioramento della microcircolazione, di nutrizione dei tessuti e di stimolazione della rigenerazione dei
tessuti.


MASSAGGIO PRE GARA


Si esegue alcuni minuti prima della gara. Oltre a riscaldare i muscoli, aumentando la loro capacità di lavoro, il tono e la
mobilità articolare, il massaggio pre-gara ha funzione di prevenire i traumi e stemperare l’ansia che precede il via. Viene inoltre
stimolato il sistema nervoso centrale, favorendo la sua completa attivazione.
Le parti del corpo massaggiate saranno quelle soggette al maggior carico e più soggette a traumi.
Si compie con manovre veloci, atte a creare l’alternarsi di lievi contrazioni, che abbinate al prodotto utilizzato, favoriscono
l’apporto di sangue nel muscolo e aumentano la temperatura locale. La durata deve essere compresa tra 5 e 10 minuti,
abbinando qualche esercizio di riscaldamento per la muscolatura della schiena e delle spalle.
dei tessuti. In condizioni climatiche fredde e ventose, e in tutte le discipline in cui l’atleta è soggetto a bruschi sbalzi di
temperatura, è opportuno effettuare il massaggio utilizzando prodotti riscaldanti. Il prodotto va applicato pochi minuti prima dell’attività, distribuendolo
sulla pelle e portandolo a completo assorbimento senza massaggiare eccessivamente.

MASSAGGIO DOPO GARA


Si esegue alcuni minuti dopo il termine dello sforzo. La sua azione è di recupero, favorisce il drenaggio del sangue venoso
e conseguentemente delle tossine prodotte, migliorando quindi l’apporto di sangue arterioso. La durata del trattamento,
superiore a quella del pre-gara, è quantifi cabile tra i 25 e i 30 minuti ed è in ogni caso legata al grado di affaticamento. Se
l’atleta è molto stanco, il massaggio deve essere leggero e di breve durata, per poi essere approfondito il giorno successivo.
Il massaggio deve favorire il drenaggio dei muscoli e deve essere svolto con movimenti lenti e delicati. Il massaggio dopogara
crea un piacevole effetto sedativo, stimolando i recettori nervosi presenti sulla cute. L’abbinamento ideale a questo
tipo di massaggio è una crema tonificante, grazie alla sua manualità e i suoi principi attivi. In essa, la sinergia
tra gli ozonidi, con la loro capacità vasodilatante e ossigenante dei tessuti, e i benefici provenienti dai suoi estratti naturali,
determina un rapido recupero nel dopo-gara, soprattutto in caso di sforzo anaerobico. Al termine della sessione di massaggio
e per tonificare e rinfrescare le zone soggette a sforzo è inoltre opportuno utilizzare un olio rinfrescante .

A cura di Antonio Godano, Chiropratico – massofisioterapista massaggiatore sportivo.