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Tecnica e tattica
I movimenti della difesa a 3

di Massimo Lucchesi

Tratto dal Sito Calciatori.com

La difesa a tre è uno degli aspetti tattici più rilevanti emersi in questi ultimi anni. Per la verità la difesa a tre era lo schieramento tipico degli anni precedenti l'arrivo di Sacchi al Milan, con la conseguente "esplosione" del modulo tattico 4-4-2.Rispetto al calcio di oggi però le mansioni tattiche dei tre difensori erano più specifiche.




Solitamente la difesa a tre schierava due marcatori i cui compiti principali erano quelli di controllare ed ostacolare l'avversario diretto ed un libero che doveva garantire la copertura. Oggi i tre centrali sono invece capaci di scambiarsi l'uomo e darsi copertura reciproca secondo i meccanismi della difesa a zona. Ciò che contraddistingue la difesa a tre rispetto a quella a quattro riguarda sopratutto l'impossibilità, con soli tre giocatori, di coprire adeguatamente tutta l'ampiezza del rettangolo di gioco. Ecco quindi che in fase difensiva si assiste spesso all'integrazione del centrocampista esterno sul lato debole del campo. Tale movimento a "scendere" non è proprio sempre necessario e nelle raffigurazioni è possibile notare come comportarsi a seconda che gli avversari schierino una, due o tre punte.

Dovendo controllare una sola punta è spesso inopportuno che il centrocampista esterno si "abbassi", anzi tale movimento potrebbe addirittura creare scompensi dovuti ad inferiorità numerica a centrocampo (vedi figura in alto).



Quando il reparto a tre deve fronteggiare due punte è opportuno che il centrocampista esterno scivoli all'indietro quando la palla è su una fascia laterale (vedi figura a sinistra).

Viceversa quando la palla è in possesso dei centrocampisti centrali avversari è da ritenere più utile un posizionamento degli esterni all'altezza degli altri componenti il reparto centrale (vedi figura destra).

Infine quando l'avversario schiera in prima linea tre attaccanti è indispensabile che per evitare la parità numerica il centrocampista esterno sul lato debole del campo vada a fare sempre il quarto di difesa (vedi figura sotto).


 

In relazione ai movimenti di scalatura da attuare quando il centrocampista esterno viene superato è possibile evidenziare che, essendo "tagliato fuori" un componente del reparto di centrocampo, in chiusura dovrebbe andare il centrocampista centrale vicino. A seconda però delle distanza e della situazione tattica di campo è possibile che in contrasto sul possessore esca il difensore laterale con i centrocampisti che prontamente accorciano avvicinandosi (o integrandosi a seconda delle situazioni) al reparto difensivo.