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Tecnica e tattica
La finta e il dribbling

di Emanuele Aquilani

Tratto dal sito calciatori.com

Nel corso di questi ultimi anni abbiamo potuto osservare un cambiamento nello sviluppo e nell’evoluzione dell’attività ludica evolutiva. E’ mutato il modo di giocare e di confrontarsi. Tempo fa era facile riscontrare nei più giovani una spiccata attitudine per le attività giocose, vissute con un atteggiamento molto creativo. Si saltava, ci si arrampicava e la fantasia motoria era spesso sollecitata e stimolata. Oggi, non è più così. I bambini che frequentano le scuole calcio hanno spesso delle carenze sul piano della motricità  che devono essere colmate. Ecco che nasce l’esigenza di sollecitare quegli aspetti che costituiscono la base per un funzionale sviluppo delle capacità motorie. Gli schemi motori di base e quelli posturali sono elementi da curare con la giusta intensità e attenzione. Attraverso questa proposta si vuole stimolare la curiosità e l’interesse affrontando le tematiche inerenti ai “prerequisiti” di uno dei gesti tecnici di primaria importanza in questa fascia d’età: la finta e il dribbling.

Nell’attività sportiva giovanile dovrebbe prevalere l’insegnamento suddiviso in differenti tappe d’apprendimento. Si delinea quindi una programmazione attraverso una progressione didattica dal semplice al complesso. L’aspetto che si tende a prendere in considerazione, riguarda un lavoro atto a sviluppare le capacità coordinative che rappresentano i suddetti prerequisiti.

Le capacità coordinative, definiscono l’abilità nell’organizzare e controllare il movimento del proprio corpo al fine di esprimere con maggiore raffinatezza schemi motori complessi.

Obiettivi tecnico-tattici individuali :

 

Mantenere l’iniziativa, prendere campo….. sono espressioni usate per indicare la capacità, da parte di una squadra, di condurre il gioco. Tutto ciò deriva dall’abilità nel mantenere il possesso della palla (obiettivo tattico collettivo), che dipende dai seguenti prerequisiti:

    • sapersi smarcare,

    • saper ricevere,

    • passare la palla (obiettivi tecnico tattici individuali).

E’ facile capire che questi gesti tecnico-tattici rappresentano le fondamenta su cui costruire il gioco del calcio, in quanto sono il naturale sviluppo delle condotte motorie di primarie, quali:

    • spostarsi senza palla,

    • saltare e ricevere la palla,

    • saltare e colpire la palla.

L’istruttore, per programmare l’insegnamento-apprendimento di queste condotte motorie specifiche, utilizzerà quale strumento didattico, il lavoro in un quadrato le cui dimensioni sono da adattare al livello di abilità dei giocatori. 

1° SCHEDA

Questa 1° scheda prevede contenuti per due sedute di allenamento:

messa in azione:

    • 10’ sensibilità piede – palla

    • 10’ conduzione libera nel traffico

    • 10’ passaggi a coppie: in un quadrato due coppie di giocatori si posizionano sui lati opposti della figura passandosi la palla a 2 tocchi (stop e passaggio) (figura n. 1)


figura n. 1

esercitazione analitica:          25’ complessivi

    • conduzione e finte dalla circonferenza al centro: i ragazzi conducono dalla circonferenza al centro in percorso di andata e ritorno e cambio di posizione

    • mobilità articolare con la palla

situazione di gioco:           30’ complessivi

    • cacciatori e lepri: i cacciatori che lanciando la palla con le mani devono colpire la palla delle lepri che conducono con i piedi. La lepre colpita è immobilizzata e potrà essere liberata da un tunnel di un compagno. Durata 3’ poi si cambiano i ruoli.

    • Slalom a zig – zag e 1 vs 1: due giocatori posti in parallelo guidano la palla tra i coni; alla fine del percorso il calciatore dovrà ripassare la palla al compagno per andare a prendere un altro pallone posto fuori area. Il primo giocatore che arriva sulla palla sarà l’attaccante e dovrà poi fintare e dribblare l’avversario che farà il difensore in uno spazio delimitato. (figura n. 2)


figura n. 2


Gioco a tema:          15’ complessivi

    • Giocatori “zonati” in sottonumero in attacco: non ci si può muovere dalla zona assegnata; prima di lanciare in avanti bisogna fare un passaggio nella stessa zona. Vince la squadra che realizza più goal. (figura n. 3) 



figura n. 3

Gioco finale:

    • partita libera

2° SCHEDA

Anche la 2° scheda prevede contenuti per due sedute di allenamento:

messa in azione:

    • 10’ sensibilità piede – palla

    • 10’ passaggi incrociati a coppie: i componenti di ogni coppia di giocatori si posizionano sui lati opposti del quadrato passandosi la palla a due tocchi evitando lo scontro fra i due palloni (figura n. 4)


figura n. 4

    • 10’ passaggi in diagonale: i componenti di ogni coppia di giocatori si posizionano in diagonale dietro ai coni. I calciatori giocano la palla a 2 tocchi, spostando il pallone da una parte all’altra del cono. E’ importante scegliere il tempo giusto di passaggio al fine di evitare che i due palloni entrino in collisione. (figura n. 5)


figura n. 5

esercitazione analitica:           30’ complessivi

    • si forma una retta con dei cinesini posti a distanze diverse (3 mt, 6 mt). Il giocatore esegue una guida lungo il percorso avendo cura di effettuare un numero di tocchi in precedenza stabilito rispetto al settore da affrontare 

    • stesso  principio dell’esercizio precedente. S’invita quindi alla conclusione a rete l’allievo dopo aver effettuato il percorso ed aver dribblato il portiere in uscita

situazione di gioco:          30’ complessivi

    • slalom a zig – zag, veronica e tiro. L’allievo guida in slalom tra i birilli, arrivato nei pressi della porticina, l’allievo si gira e calcia verso la porta, facendo passare la palla all’interno dei due coni. (figura n. 6)



figura n. 6

    • cacciatori e lepri……..

gioco a tema:           15’ complessivi

    • giocatori “zonati” in senso longitutidinale. Gli allievi non possono muoversi dalla zona assegnata ma solo spostarsi all’interno di essa. Occorre fare un passaggio nella “zona” prima di poter cambiare settore. Vince la squadra che realizza più goal (figura n. 7).



figura n. 7

gioco finale:

    • partita libera 

3° SCHEDA

Anche questa 3° ed ultima scheda prevede contenuti per due sedute di allenamento:

messa in azione:

    • 10’ sensibilità piede – palla

    • 10’ ricerca della frontalità: in un quadrato 4 giocatori con 3 palloni. B – C – D dispongono di una palla a testa, che devono trasmettere in successione ad A quest’ultimo deve ricercare la frontalità e quindi deve sempre orientarsi verso il compagno che gli passa la palla

    • 10’ conduzione libera nel traffico

    • 10’ skip  + sprint

    • 10’ sprint 10mt + 10mt

gioco a tema:

    • giocatori “zonati” in sottonumero in attacco

    • giocatori “zonati” in senso longitudinale

gioco finale:

    • partita libera