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 Tecnica e tattica
UTILIZZO DELLE FASCE LATERALI NEL 4-4-2 (CON CENTROCAMPO A ROMBO) IN FASE DI POSSESSO PALLA

di Roberto Civera

Tratto dal sito calciatori.com

 

Nell'impostare una squadra giovanile a livello tattico, sempre più spesso si decide di adottare il modulo di gioco 4-4-2, modulo e sistema divenuto popolare grazie alle imprese ed ai trionfi di compagini famose del palcoscenico calcistico (ne è stato un esempio il Milan di Sacchi). Poche sono invece le squadre, e di conseguenza gli allenatori, che utilizzano l'organizzazione di gioco del 4-4-2 con la variante del centrocampo disposto a rombo.
Ovviamente impostare una squadra secondo un modulo rispetto ad un altro, non dovrebbe dipendere dalle "mode" del momento, dare un gioco ed una identità ad un gruppo di giocatori dovrebbe dipendere soprattutto dalle caratteristiche dei giocatori stessi e dalle conoscenze calcistiche dell'allenatore. Organizzare una squadra col 4-4-2 classico facilita in qualche modo il compito dell'allenatore; per esempio i movimenti difensivi dei reparti di centrocampo e difesa sono simili e speculari, questo consente una intercambiabilità dei ruoli e dei giocatori; inoltre la larghezza del terreno di gioco viene coperta in
modo equo ed omogeneo dai 4 giocatori di ogni reparto. La disposizione del centrocampo a rombo invece, potrebbe far pensare ad una minor copertura delle zone laterali da parte dei centrocampisti; in parte potrebbe essere vero se i due terzini non fossero bravi nel tenere alta la loro zona di competenza difensiva, in linea col centrocampo.
Sempre per questo motivo, si potrebbe pensare che le zone laterali vengano poco sfruttate nelle azioni offensive; il pericolo potrebbe verificarsi, se le le consegne dei due giocatori esterni (terzini) e dei due centrocampisti siano statiche e di attesa.
C'è da dire inoltre che questo tipo di organizzazione crea involontariamente dei triangoli tra i vari giocatori (si veda in figura), questo consente in fase difensiva di avere sempre delle buone coperture, in fase offensiva invece, giocando palle centrali, la possibilità di avere sempre degli appoggi e dei sostegni naturali e quindi di effettuare spesso verticalizzazioni, tagli e sovrapposizioni.


Tipo di disposizione in campo di due squadre aventi organizzazione di centrocampo differenti si noti la creazione di ben 12 triangoli da un centrocampo a "rombo", contro i 6 triangoli da un centrocampo in "linea".
Analizzare i due moduli però non compete di certo al sottoscritto, in quanto in materia tattica ha ancora tanto da imparare; si potrebbe invece aprire un di- battito costruttivo ed analizzare i pro ed i contro, dedicando più spazio e
tempo a questa tesi. Il mio obiettivo invece è stato quello di proporre delle esercitazioni, con e senza avversari, che abbiano l'intento di far interiorizzare meglio ai giocatori lo sfruttamento delle zone laterali in fase di possesso palla.
Quelle che seguono perciò sono una serie di proposte per sviluppare, in parte, il tema in questione.


Esercitazioni analitiche :
IO E LA PALLA
guida palla + cross dal fondo;







guida palla in slalom + cross dal fondo







guida palla in slalom + finta + cross dal fondo






IO, LA PALLA E IL/I COMPAGNO/I:
guida p. + triangolazione + cross dal fondo







guida palla + sovrapposizione + cross dal fondo



guida palla + sosvapposizione + sponda + cross + …



giallo passa a rosso, che guida e passa a blu (prima fa contromovimento); nel frattempo giallo va in sovrapposizione a rosso
e riceve lo "scarico" di blu. A questo punto giallo guida sul fondo e crossa palla al centro, rosso e blu si smarcano (eseguendo incroci e tagli) per andare al tiro in porta


Situazioni di gioco:
IO, LA PALLA E L'AVVERSARIO:
1 < 1 sulle zone laterali, per andare al cross





rosso deve cercare di superare blu in dribbling, blu non deve farsi "saltare" e costringere rosso ad andare verso l'esterno, inoltre deve agire solo nel quadrato di gioco.


IO, IL COMPAGNO/I, LA PALLA E L'AVVERSARIO/I:
2 < 2 + 2J: utilizzo zone laterali coi jolli



la squadra in possesso palla può usufruire dell'apporto dei due "jolli gialli" per sfruttare le zone laterali; i jolli agiscono in due zone franche, chi non è in possesso palla quindi può solamente intercettare i passaggi senza contrastare.
Variante: utilizzo delle fasce con sovrapposizioni.




3+1 < 3+1: transizione per i giocatori sulle fasce



la squadra in possesso palla può usufruire di un appoggio laterale; di contro il laterale opposto diventa difensore. Il "giallo" difende sempre il lato della zona cieca, in una stessa azione può passare da attaccante a difensore, cioè diviene attaccante quando
l'azione offensiva passa nella sua zona di competenza.

Esercitazioni di tattica collettiva:
IO, I COMPAGNI E LA PALLA:
Partita ombra: cambio lato di gioco

Su uno scorrimento di palla della difesa, il terzino 2 verticalizza su 9 che, dopo aver eseguito un movimento di smarcamento, "scarica" palla ad 8, che a sua volta apre il gioco cambiando lato e mettendo in azione 3 (3 inizia il suo movimento quando la palla
scende da 9 a 8).







Partita ombra: sovrapposizione del centrocampista sul terzino.

Sempre da uno scorrimento difensivo, 2 guida palla e verticalizza verso 9 che, a sua volta, scarica verso 10; 8, mentre 2 guida palla, va in sovrapposizione e conquista spazio senza palla all'esterno, ricevendo il passaggio da 10,

Roberto CIVERA:
diplomato ISEF e Istruttore Giovani Calciatori.
Dal '93 ha intrapreso l'attività di allenatore, allenando squadre giovanili dilettantistiche. Attualmente allena gli Esordienti Eccellenza nella società Forza & Costanza.