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Scopo del contributo è quello di evidenziare alcune
esercitazioni utili ad allenare i principi per sviluppare
sia l’attacco di ripartenza che quello manovrato. Gli esempi
proposti hanno lo scopo di stimolare sia gli aspetti tecnici
individuali che quelli collettivi ed organizzativi. In
particolare per ottimizzare l’azione ragionata è
fondamentale disporre di giocatori dalle doti tecniche
adeguate ed in grado di leggere ed analizzare la situazione
tattica per sfruttare lo spazio utile allo sviluppo
dell’azione di attacco. In questo contesto è fondamentale
allenare le abilità tecniche individuali correlate con la
capacità di ricezione, passaggio e smarcamento. Da un punto
di vista collettivo la squadra deve invece sapersi dislocare
adeguatamente nello spazio di gioco in modo che l’azione
possa svilupparsi sia in ampiezza che in verticale.
All’opposto le azioni di ripartenza constano di rapidi
contrattacchi portati in profondità. Per ottenere ciò è
importante che i giocatori sappiano aggredire lo spazio (e
la retreoguardia avversaria) con velocità muovendosi con una
tempistica ottimale proprio per garantire fluidità,
dinamicità e celerità alla manovra.
Esercitazione n° 1
L’esercitazione ha lo scopo di allenare i principi di
tecnica e tattica individuale connessi con la ricezione e la
trasmissione di palla. All’interno di un quadrato di 10 mt.
di lato si confrontano due coppie di giocatori. Su ogni lato
del quadrato sono disposti quattro giocatori sponda che
collaborano con la coppia di giocatori che si trova in
possesso palla.
L’esercitazione prevede che i possessori di palla,
coadiuvati dalle sponde, giochino per mantenerne il possesso
eludendo l’opposizione difensiva degli avversari. I
giocatori all’interno del quadrato possono controllare e
muovere a piacere la palla mentre le sponde devono giocare
di prima. In questo contesto vengono allenate le abilità di
difesa della palla e controllo da parte dei possessori.
Variando alcuni dettagli all’esercizio è possibile definire
diverse finalità. Se infatti le sponde sono libere di
passarsi la palla fra di loro attraverso un prolungato
controllo di palla ed i giocatori all’interno del quadrato
devono giocare di prima vengono maggiormente stimolati i
principi dello smarcamento. Se ancora, l’allenatore è libero
di introdurre a piacere un nuovo pallone, variando di fatto
la situazione e/o la coppia in possesso di palla, i
giocatori vengono stimolati a modificare rapidamente il
proprio comportamento.

Esercitazione n° 2
L’esercitazione ha lo stesso svolgimento della precedente
proposta. L’unica differenza è relativa al fatto che i
giocatori all’interno del quadrato hanno solo due sponde a
disposizione.
Esercitazione n° 3
Questa terza proposta vede due squadre composte da tre
giocatori confrontarsi su un campo di 15 mt di diametro. A
supportare la squadra in possesso palla non vi sono adesso
le sponde ma uno o due giocatori jolly che collaborano
esclusivamente con i possessori. Anche in questo caso
variando alcune regole (i possessori devono giocare di
prima, i possessori non possono passarsi la palla tra di
loro, i jolly devono giocare di prima, l’allenatore può
introdurre un nuovo pallone) vengono a modificarsi
leggermente le finalità dell’esercizio.

Esercitazione n° 4
4 giocatori sono liberi di muoversi sui quattro lati di un
quadrato di mt. 10 mentre all’interno si trovano 3 giocatori
impegnati ad intercettare la palla ed un compagno degli
“esterni”. Scopo dei possessori è quello di far circolare la
palla eludendo l’intervento difensivo degli avversari. In
particolare ogni giocatore in possesso palla deve analizzare
la situazione scegliendo il passaggio verso il compagno non
marcato dagli avversari.

Esercitazione n° 5
L’esercitazione a carattere prevalentemente tattico prevede
2 quadrati di 25 mt. all’interno dei quali una squadra
(rossa) composta da 4 giocatori deve superare l’opposizione
dei 4 avversari (azzurri) al fine di portare un proprio
giocatore a condurre la palla oltre la linea tratteggiata
evidenziata dai birilli posti all’altezza della metà campo.
La squadra in possesso palla può, nello svolgimento del
gioco, utilizzare due giocatori posti su due lati del
quadrato come mostra la figura. In particolare il giocatore
posto in posizione centrale tra i due quadrati orienta il
gioco potendo decidere di spostare la palla da un quadrato
all’altro.
Viceversa i giocatori sponda nei pressi della metà campo
possono giocare esclusivamente di prima intenzione favorendo
gli inserimenti dei compagni.
Da un punto di vista organizzativo è possibile evidenziare
come globalmente all’interno dei due quadrati agiscano, in
maniera propositiva, due difensori e due centrocampisti per
ogni quadrato con un mediano centrale ed una punta di
supporto.
Scopo della squadra rossa, nel suo complesso, è quello di
superare l’opposizione degli otto avversari (quattro per
quadrato) orientando correttamente il flusso di gioco che
potrà essere a carattere prevalentemente orizzontale o
verticale a seconda della posizione avversaria.

Esercitazione n° 6
All’interno del rettangolo evidenziato dalla figura la
squadra composta da 8 elementi è in possesso di palla e deve
superare l’opposizione di 6 avversari che difendono
l’ampiezza e devono impedire che uno dei giocatori della
squadra rossa riesca a condurre all’interno di una della 3
porticine. I giocatori della squadra rossa dispongono di due
giocatori sponda esterni al quadrato che però non giocano
liberamente essendo marcati da un avversario diretto. La
squadra in possesso di palla dovrà dimostrarsi abile nella
gestione della superiorità numerica riuscendo
contem-poraneamente a “muovere gli avversari” allo scopo di
trovare lo spazio per condurre la palla in una delle mete
evidenziate.

Esercitazione n° 7
Una delle esercitazioni di base che consente ai giocatori di
imparare i principi dell’attacco di ripartenza è il 3 vs 2 a
tempo o con un difensore che recupera.
3 attaccanti in possesso palla all’altezza della ¾ campo
sviluppano l’attacco alla coppia di difensori che
temporeggiando ed usando l’arma del fuorigioco cercano di
rallentare ed interrompere l’azione avversaria.
Gli attaccanti devono essere veloci nella fase di corsa con
la palla e tempisti sia nel passaggio che nello smarcamento.
Esercitazione n° 8
La squadra schierata con tutti gli effettivi all’altezza
della metà campo simula la transizione negativa andando ad
accorciare su uno dei riferimenti (birillo), “chiamato” dal
tecnico e posto all’altezza dell’area di rigore.
In rapida successione l’allenatore “indica” uno dei palloni
posti sul campo stimolando la ripartenza.
La squadra ha il compito di contrattaccare sviluppando la
manovra esclusivamente in verticale e potendo servire un
attaccante in profondità solo quando questi è in grado di
aggredire la linea tracciata dal tecnico ai 25 mt dalla
porta avversaria.

Esercitazione n° 9
Due squadre si confrontano in 6 contro 6 all’interno di un
campo rettangolare realizzato su una metà campo come
mostrato in figura. Le squadre sono schierate su due linee
da 3 ed una volta recuperata la palla possono sviluppare
gioco esclusivamente in verticale con la sola punta di
riferimento che ha la possibilità di poter eventualmente
giocare di sponda. Scopo dell’esercitazione è quello di
creare le condizioni affinché i giocatori siano costretti ad
aggredire continuamente lo spazio.

Esercitazione n° 10
L’esercitazione prevede una serie di attacchi (fronte –
retro) sviluppati sia nella metà campo “corta” che in quella
“lunga” a comando del tecnico. La squadra si schiera, come
mostrato in figura, con 2 (o 3) punte all’altezza dell’area
di rigore ed altre 2 (o 3) sul cerchio di metà campo
opposta. Quando il tecnico indica alla squadra di attaccare
la metà campo “corta” i giocatori dovranno sviluppare la
manovra in ampiezza sfruttando la catena laterale e/o
l’eventuale sponda della punta di raccordo. In questi casi
la manovra viene rifinita tramite cross dalla zona
delimitata dagli evidenziatori.
Se viceversa il tecnico indica alla squadra di attaccare la
metà campo “lunga” la squadra sviluppa una ripartenza a
quattro elementi allo scopo di attaccare in profondità la
zona delimitata dagli evidenziatori. simultanee
I giocatori della catena laterale, azione dopo azione si
scambiano i ruoli di esterno alto e basso. Ogni azione
inizia al segnale dell’allenatore mentre i centrocampisti
centrali si scambiano la palla.

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