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LEGENDA
PREMESSA
SISTEMA DI GIOCO
PRINCIPI ATTICI
- Scaglionamento
- Ampiezza
- Penetrazione
- Mobilità, Imprevedibilità
PARAMETRI
- Tempo
- Spazio
- Modo
PROGRESSIONE DIDTTICA
- Combinazioni libere a 3 giocatori
- Combinazioni indirizzate a 3 giocatori per la
conclusione in porta
- Sviluppo azioni di squadra
- Esercitazioni di possesso palla
CONCLUSIONI
Legenda
PREMESSA
Il triangolo, definito come la disposizione di tre punti
su uno stesso piano ma non disposti su un’unica linea
retta, è la figura geometrica elementare, di base, che
permette la costruzione di tutte le altre figure
geometriche piane: tutte le figure geometriche, dalla
più semplice alla più complessa, attraverso la semplice
congiunzione di tutti i vertici non contigui della
figura stessa sono scomponibili in una serie di
triangoli.
Il triangolo invece, composto da tre soli vertici, non è
ulteriormente scomponibile in figure geometriche più
semplici. Di più, proprio in quanto figura geometrica
“pura”, il triangolo viene considerato su un piano più
elevato come la rappresentazione dell’ ”Essere Supremo”
(in alcune religioni orientali è l’Occhio di Dio),
simbolo di una volontà superiore, di un destino, di un
disegno per tutte le cose.
Volendo riconoscere una valenza simbolica anche alla
figura del cerchio (il pallone nel calcio), figura priva
di vertici, consecuzione infinita di punti successivi
che definiscono una figura geometrica perfetta ma che
non ha né inizio né fine, come rappresentazione
dell’infinito e indefinito, in una parola del “caso”,
credo sia possibile avventurarsi nella considerazione
“geometrico-filosofica” secondo la quale il triangolo,
disegno supremo, può essere la forma per razionalizzare,
una maniera per dare un indirizzo al “caso”, all’
;altrimenti indefinito rotolare della palla.
Uscendo da questa ardita ma suggestiva interpretazione
della dislocazione a triangoli dei giocatori di una
squadra di calcio, credo sia importante venire ad una
più semplice e concreta considerazione della loro
disposizione in campo.
SISTEMA DI GIOCO
Intendendo per sistema di gioco la “
dislocazione dei giocatori sul campo ed i compiti loro
assegnati” , il triangolo rappresenta la figura
geometrica di partenza per la costruzione di qualsiasi
schema di base.
Considerando i giocatori in campo come dei vertici di
figure geometriche avremo che qualsiasi disposizione
potrà essere scomposta in un insieme di triangoli.
PRINCIPI TATTICI
Cercherò ora di spiegare per quali motivi ritengo la
figura triangolare , cioè la collaborazione
di tre giocatori, come la base per la costruzione
del gioco di squadra.
Il gioco del calcio è uno sport di squadra in cui
l’aspetto collaborativo è di fondamentale importanza per
il raggiungimento di un obiettivo comune.
Definendo come tattica “ qualsiasi
movimento o azione combinata di due o più giocatori per
il raggiungimento di uno scopo predeterminato” ,
ritengo la collaborazione di due soli giocatori un
rapporto troppo diretto e scontato, che consente un
numero troppo limitato di possibilità di sviluppo
dell’azione per poter essere considerato la base del
gioco.
La partecipazione di tre giocatori permette invece di
rispettare nella maniera più ampia e completa tutti i
principi della tattica in fase di possesso palla:
Scaglionamento, Ampiezza, Penetrazione, Mobilità,
Imprevedibilità .
Scaglionamento
Inteso come il disporsi su più linee, in modo che i
giocatori non allineati formino triangoli di gioco non
isosceli; questo consentirà al giocatore in possesso di
palla di poter sviluppare il gioco in diverse zone di
campo con l’aiuto dei compagni i quali si dovranno
proporre in “zona luce” .
Ampiezza
Intesa come la capacità di sfruttare il campo nel senso
della larghezza, con conseguente allargamento della
difesa avversaria, per poter usufruire di più spazio sia
per ricevere palla sia per permettere l’inserimento dei
compagni con e senza palla.
Penetrazione
Intesa come la ricerca e l’acquisizione della profondità
attraverso passaggi e corse senza palla che si
propongono di guadagnare spazio verso la porta
avversaria superando almeno un giocatore, meglio ancora
una linea dello schieramento avversario.
Mobilità
Intesa come la capacità di muoversi senza palla in
maniera coordinata nel rispetto dei tempi di gioco;
tramite continui scambi di posizione tra i giocatori si
tolgono punti di riferimento costanti agli avversari
mantenendo la possibilità di sfruttare tutte le zone del
campo.
Imprevedibilità
Intesa come la capacità di sorprendere gli avversari
anche attraverso azioni individuali e creative
effettuate comunque in un contesto preordinato; per
mezzo di corse senza palla è possibile mutare in
continuazione gli schemi predeterminati in modo tale da
non dare certezze agli avversari.
Q
uesti due ultimi elementi di movimento e partecipazione
attiva, ci permettono di passare dalla semplice figura
statica dello schema di base allo sviluppo vero e
proprio dell’azione offensiva.
Nell’organizzazione di qualsiasi sistema di gioco si
ripropongono i medesimi principi che i giocatori devono
conoscere perfettamente e sapere applicare.
La definizione semplice e chiara e la schematizzazione
di tali principi deve permettere il miglioramento della
fase offensiva, esaltando le qualità dei singoli
giocatori; consente loro di esprimere la propria
creatività e fantasia in un calcio, come quello attuale,
in cui la velocità di esecuzione dei gesti fondamentali
è notevolmente aumentata, mentre si sono ridotti i tempi
operare le scelte e gli spazi per agire.
Per assolvere a questo delicato e fondamentale compito
di semplicità e chiarezza della schematizzazione dello
sviluppo del gioco, ritengo la figura triangolare e le
combinazioni a tre giocatori il metodo ideale:
dà punti di riferimento precisi e consente, attraverso
il semplice concetto del “GIOCA CON CHI VEDI” ,
di diminuire i tempi di trasmissione della palla e di
velocizzare lo sviluppo dell’azione offensiva,
rispettando un’idea di gioco di squadra veloce (1/2
tocchi) condiviso e conosciuto da tutti.
PARAMETRI
I giocatori in fase offensiva si muovono rispettando i
tre fattori fondamentali di TEMPO – SPAZIO - MODO
TEMPO
Si identifica col concetto di smarcamento che deve
avvenire nel momento in cui il possessore di palla è
libero di giocare; è importante che questi prenda
visione della realtà circostante prima di entrare in
possesso di palla in modo da poter scegliere la
soluzione più opportuna nel minor tempo possibile,
velocizzando così il gioco e diminuendo la possibilità
di un’eventuale pressione da parte del proprio
avversario.
SPAZIO
E’ importante poter rispondere al quesito: “dove
smarcarsi”? Sicuramente bisogna andare ad occupare una
“zona luce” come è definita quella zona del campo libera
e raggiungibile dal passaggio del compagno.
MODO
Inteso come modi di spostarsi sul fronte d’attacco,
tramite vari tipi di corse e come modi e possibilità di
controllo e/o trasmissione della palla, il tutto in
funzione della situazione di gioco:
il riconoscimento precoce della situazione di gioco
consente al giocatore di comprendere l’orientamento e lo
sviluppo dell’azione, permettendogli di effettuare i più
appropriati adattamenti in anticipo rispetto agli
avversari.
La disposizione a triangoli di tre giocatori e le
possibili combinazioni di gioco fra di loro consentono
di lavorare sulla comprensione, classificazione ed
interrelazione di questi tre parametri fondamentali per
lo sviluppo del gioco di squadra in fase di possesso
palla.
Tale tipo di lavoro permette di esaltare la dinamicità
dell’azione per mezzo di movimenti con e senza palla
che, se adeguatamente sincronizzati nei tempi e nei
modi, con veloci e precisi passaggi, permettono di
rendere efficace e concreta la realizzazione del gioco
offensivo.
PROGRESSIONE DIDATTICA
Nella costruzione di un percorso didattico ritengo
necessario passare attraverso fasi di apprendimento
organizzate e consequenziali che prevedono esercitazioni
di vario tipo e livello:
COMBINAZIONI LIBERE A 3 GIOCATORI
che permettono di definire un disegno tattico offensivo
lavorando su tempi, spazi e modi della collaborazione
dei tre elementi.
COMBINAZIONI INDIRIZZATE A 3 GIOCATORI PER LA
CONCLUSIONE IN PORTA
tendono a riproporre, attraverso l’intensità, la
velocità e la precisione, situazioni di gioco in
condizioni facilitate (senza avversari).
*
In entrambi questi tipi di esercitazione è bene inserire
la partecipazione di un 4° giocatore che ci permette di
arrivare allo sviluppo di azioni più complesse con
l’interessamento di triangoli successivi.
SVILUPPO AZIONI DI SQUADRA
Si tratta del passo successivo per arrivare allo
sviluppo vero e proprio del gioco di squadra per mezzo
di azioni ancora senza l’opposizione dell’ avversario
(squadra ombra/opposizione passiva).
ESERCITAZIONI DI POSSESSO PALLA
Importanti per il lavoro sullo smarcamento, gli appoggi,
la profondità e la differenza fra la fase di
mantenimento del possesso di palla e la fase di
penetrazione: ritmo di gioco.
La presenza degli avversari, in queste esercitazioni,
permette di sviluppare le “intuizioni” necessarie per
intervenire nell’azione in maniera corretta ed
anticipando i tempi di gioco x sfuggire al “pressing”
avversario.
COMBINAZIONI LIBERE A 3 GIOCATORI
1. Passaggio sulla corsa su incrocio di 2 giocatori.
Per definire semplicemente il tempo di marcamento per un
solo passaggio, senza sviluppo di gioco
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A in possesso palla effettua un passaggio sulla
corsa di C che si muove nello spazio lasciato
libero da B
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-
Il tempo giusto per il movimento è quello in cui
il giocatore A in possesso di palla prende
visione della situazione.
2. Passaggio avanti + sponda per inserimento 3° uomo
Combinazione del movimento di 2 giocatori senza palla e
sviluppo di gioco con 2 passaggi: un solo tempo di
gioco.
Per definire il tempo di marcamento del 3° uomo sulla
sponda di B
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A in possesso di palla effettua un passaggio a B
che viene incontro e gioca subito di sponda
nello spazio per l’inserimento di C
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I
l tempo per l’inserimento del 3° uomo è più o meno
anticipato in funzione della disposizione iniziale dei
giocatori su diverse linee di gioco: Vertice Alto;
Sfalsati; Vertice Basso
3) 1-2 + inserimento 3° uomo
Combinazione dei movimenti di 3 giocatori con 3 passaggi
e quindi con 2 tempi di gioco:
-
1° tempo: palla avanti
-
2° tempo: palla dietro in appoggio
Per definire il tempo di inserimento del 3° uomo che
deve avvenire sull’appoggio dietro per A che si viene a
trovare in situazione di palla giocabile con fronte allo
sviluppo del gioco
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A in possesso palla scambia 1-2 con B che viene
incontro e passa in profondità per l’inserimento
di C
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|
A
nche in questo caso l’inserimento del 3° uomo può essere
più o meno anticipato in funzione della disposizione
iniziale: Vertice Alto; Vertice Basso
4) Palla avanti + appoggio dietro + inserimento 1° uomo
- SOVRAPPOSIZIONE
Stesso concetto della combinazione precedente con 2
tempi di gioco, solo che il giocatore che inizia
l’azione dà palla e corre per l’ inserimento.
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A in possesso palla effettua un passaggio avanti
x B che viene incontro, e corre avanti. B
appoggia dietro x C a sostegno

C dà in profondità x l’inserimento di A che ha
continuato la corsa
A non deve superare la linea della palla |
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I
l sostegno di C è in funzione delle diverse disposizioni
iniziali, ne vediamo tre casi: Vertice Alto;
Sfalsati; Vertice Basso
D
a queste semplici combinazioni è già possibile
riconoscere un’idea di gioco chiara e definita, che nel
rispetto del già citato concetto di “GIOCA CON CHI
VEDI ”, permette uno sviluppo dell’azione
offensiva basato sulla continua alternanza delle FASI di
PROFONDITA’/APPOGGIO /PROFONDITA’
Lavorando sui modi di
incontro
Movimento
in profondità
a sostegno
su corsa incontro

in profondità
su
corsa in profondità
Passaggio
in appoggio (x sostegno)
sponda (x inserimento)
è
possibile ricercare e trovare soluzioni in funzione
dell’orientamento dei giocatori che entrano in possesso
palla:
Fronte alla porta
sviluppo azione in profondità
appoggio al sostegno (x futuro sviluppo della azione)
Spalle alla porta
sponda x inserimento
e
d al contempo in funzione delle diverse linee dello
schieramento interessate rispetto alla linea della
palla:
x appoggio dietro
Linea avanzata
movimento incontro
x sponda
movimento in profondità per inserimento
Linea arretrata
movimento a sostegno
movimento in profondità x sponda
Stessa linea
movimento dietro a sostegno (taglio)
COMBINAZIONI LIBERE CON PARTECIPAZIONE DEL 4° UOMO:
La partecipazione di un 4° giocatore a queste
combinazioni permette un ulteriore sviluppo delle
collaborazioni di gioco.
L’intervento di un giocatore esterno al triangolo è il
passaggio intermedio che ci permetterà di arrivare allo
sviluppo di azioni di gioco per mezzo di triangoli
successivi (lo vedremo nelle combinazioni per la
conclusione in porta).
1. Dal triangolo al giocatore esterno
passaggio avanti + appoggio dietro + inserimento 4° uomo
stessi concetti della combinazione a tre giocatori
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A in possesso di palla dà a B che viene incontro
B appoggia indietro a C che viene a sostegno

C passa avanti per l’inserimento del 4° uomo |

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I
l tempo per l’inserimento è sempre quello dell’appoggio
dietro per il sostegno C che “vede” il gioco
|
C può fare diversi tipi di corsa:
1. a
sostegno
2. taglio
3. inserimento per sponda
 |

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2. Dal giocatore esterno al triangolo
Passaggio avanti + appoggio dietro + inserimento 3° uomo
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4° in possesso palla effettua un lancio per A
che viene incontro A appoggia indietro per B a
sostegno (taglio, sponda per inserimento)

B dà nello spazio per l’inserimento di C
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Da un lancio lungo si passa ad uno sviluppo di gioco
veloce con palla a terra
I
concetti precedentemente esposti di profondità,
appoggio, sostegno, linee dello schieramento, corse
incontro ed inserimenti trovano ancora più chiara
esemplificazione nelle esercitazioni di:
COMBINAZIONI INDIRIZZATE A 3 GIOCATORI PER LA
CONCLUSIONE IN PORTA
Sovrapposizione in fascia per il cross + conclusione su
incrocio
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A in possesso di palla dà a B che appoggia
dietro a C e va in sovrapposizione

C dà in profondità per A che controlla ed
effettua un cross per B e C che vanno a
concludere dopo un incrocio |

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Sviluppo per inserimento del 4° uomo con cambio di gioco
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Intervento di triangoli successivi
con possibilità di sviluppo da dx. e sin.
Palla avanti + appoggio dietro per C che cambia
gioco per l’inserimento del 4° uomo.
1. controllo e conclusione
2. sponda x inserimento B
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Inserimento centrale del 3° uomo per la conclusione in
porta
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A in possesso di palla lancia per B che effettua
una sponda per l’ inserimento per la conclusione
di C
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Per definire il giusto tempo di inserimento del
giocatore che deve concludere: C deve modulare
l’intensità di corsa in funzione della palla e della
facilità del controllo della stessa da parte di B.
Con conclusione valida solo “al volo”, il sincronismo
dell’inserimento e della sponda deve essere quasi
perfetto.
SVILUPPO AZIONI DI SQUADRA
Le esercitazioni 11 contro 0 permettono lo svolgimento
completo del gioco di squadra.
Disposizione della squadra in campo con modulo 4-3-3

Elenco di seguito alcuni esempi di combinazioni con
interessamento dei diversi reparti:
Solo attacco
1-2 + inserimento 3° uomo
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7 in possesso di palla scambia 1-2 con 9 e dà in
profondità per l’inserimento di 11
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Centro campo + attacco
Palla avanti + appoggio dietro + inserimento 3° uomo
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4 in possesso palla dà in profondità x 9 che
appoggia dietro x 10 10 dà in profondità x
l’inserimento di 8 o 7
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8 in possesso di palla dà in profondità x 9 che
appoggia dietro x 10 a sostegno
10 dà in profondità per l’inserimento di 11 o 7

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Difesa + centrocampo + attacco
Sovrapposizione nella catena laterale
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2 in possesso palla dà in profondità x 7 e corre
in sovrapposizione

7 appoggia dietro per 8 a sostegno che dà in
profondità per l’inserimento di 2
2 effettua un cross per l’incrocio di 9 e 11 che
vanno a concludere |
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Lancio da giocatore esterno al triangolo
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5 in possesso palla dà in profondità x 9 che si
smarca lateralmente

9 appoggia dietro per il taglio di 7 che dà in
profondità per l’inserimento di 11 |

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Palla avanti + appoggio dietro + inserimento 3° uomo
|
2 in possesso palla dà in profondità x 9 che
viene incontro

9 appoggia dietro x 8 a sostegno che dà in
profondità x l’ inserimento di 7 o 10 o 11 |

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ESERCITAZIONI DI POSSESSO PALLA
Sono le prime esercitazioni che considerano anche la
presenza di avversari attivi (parità o inferiorità
numerica) e ci permettono di lavorare in modo specifico
ed approfondito sulla capacità di smarcamento dei
nostri giocatori.
Nelle esercitazioni di possesso palla a tocchi definiti
sono di fondamentale importanza i seguenti concetti:
1. grande attenzione all’aspetto tecnico
-
fondamentale il 1°
tocco, controllo di
palla
2) tempi di gioco in funzione della pressione
avversaria
-
pressato:
gioco di 1^, massimo 2
tocchi
-
non pressato
: tengo palla e
costringo l’avversario a
venirmi a pressare per
poterlo “saltare” con
scarichi laterali e/o
passaggi in profondità
3) l’uomo in possesso palla deve sempre avere:
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2 appoggi laterali
sulla pressione di un avversario
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Un giocatore che dà profondità sulla
pressione di 2 avversari
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Questo permette la formazione di triangoli di
gioco
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Chi riceve palla con la schiena rivolta al campo
effettua solo appoggi laterali per i
giocatori a sostegno
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I giocatori rivolti con la fronte al campo,
sviluppano il gioco
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4) saper adottare un cambio di ritmo passando da
:
-
mantenimento del possesso palla
nella stessa zona di campo
-
cambi di gioco per mezzo di
passaggi in profondità
/appoggio/profondità
Questo ci permette di cominciare ad applicare i concetti
propri delle combinazioni “a triangoli”in situazioni
di gioco con la presenza di avversari attivi molto
simili alle reali condizioni di gara.
CONCLUSIONI
Gli esempi riportati dello sviluppo del gioco di squadra
sono solo una minima parte delle molteplici possibilità
di combinazioni che si possono creare.
Queste sono state inserite in un modulo di gioco “4-3-3”
che ne permette la massima esaltazione, ma si possono
naturalmente utilizzare anche per gli altri sistemi di
gioco.
La possibilità di passare dal semplice al complesso e
viceversa per mezzo di esercitazioni:
-
LIBERE soprattutto tempi di movimento
-
INDIRIZZATE tempi e spazi per il movimento
-
AZIONI DI SQUADRA tempi, spazi e modi nella
massima espressione di interrelazione tra i
giocatori
permette di modulare l’intervento dell’Allenatore
in funzione delle esigenze momentanee del singolo
giocatore e/o di tutto il collettivo.
Come si vede non è stato fatto alcun riferimento al
gesto tecnico del dribbling; questo non perché dribblare
è vietato, anzi!
La capacità creativa di superare l’avversario per mezzo
dell’1 contro 1 va sviluppata e ricercata come l’acqua
nel deserto, ma deve anche inserirsi in un contesto di
gioco e di squadra, preciso e ben definito.
Il giocatore deve comportarsi come l’attore di talento,
che, inserendosi in un “canovaccio” conosciuto (l’idea
di gioco sviluppata ed insegnata dall’Allenatore), è in
grado di esprimere al massimo livello le sue qualità
artistiche, per rendere lo spettacolo sempre unico,
sorprendente ed irripetibile:
IL GIOCO DEL CALCIO
!
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