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Portieri
Analisi tecnico tattica del portiere nel gioco del calcio

di Alan Leone

Tratto dal sito calciatori.com

 

 
   

 

PORTIERE “DABANOVIC”

Proviamo ad analizzare insieme alcuni aspetti tecnico tattici di portieri professionisti a livello internazionale, in modo da confrontare diverse abilità motorie e scoprire eventuali lacune da colmare con lavori specifici e mirati.



Possiamo notare 4 elementi fondamentali su cui dedicarci:
1- obbiettivo palla
2- posizione del braccio flesso
3- posizione del braccio teso e della mano
4- stacco con la gamba di carico

1-Obbiettivo palla

Per obbiettivo palla, intendiamo l’unico fine per il quale sviluppiamo il gesto tecnico/tattico. In questo caso, il portiere Dabanovic, non toglie lo sguardo dal pallone e dalla sua traiettoria(giustamente), peccato che questo abbia già oltrepassato la linea di porta e determinando una eccessiva torsione del capo e del busto per dietro.
Pur comprendendo che sia stato effettuato un bel gol, questo non toglie il fatto che possiamo tranquillamente notare e definire alcuni aspetti abbastanza evidenti.
Prima di tutto la scarsa reattività al tiro e quindi una scarsa esplosività determinata anche dal piccolo stacco eseguito. Sicuramente potremmo già definire un primo quadro lavorativo e le sedute di allenamento mirate al miglioramento di tale problema, ma dobbiamo anche aumentare le capacità di attenzione dell’atleta il quale deve risultare più reattivo ed esplosivo.

2-Posizione del braccio flesso

Quando si interviente su questi palloni, bisogna reclutare tutta l’energia disponibile in quella frazione di secondo e convogliarla sull’obbiettivo palla. La posizione del braccio flesso è lo specchio di una cattiva reazione dal punto di vista tecnico. In quella frazione di secondo, bisogna utilizzare al meglio anche l’energia del baccio non interpellato direttamente nell’intervento aereo; poteva essere sull’asse parallelo del braccio teso in posizione semiflessa, determinando una spinta cinetica direzionale in aiuto al braccio di andata.

3- Posizione del braccio teso e della mano

Purtroppo ci troviamo di fronte alla risultante di un esecuzione motoria errata e quindi possiamo solo indicare (nonchè constatare) nel pugno chiuso, una scorretta interpretazione del gesto con conseguente mancata presa.
Con questo non voglio presuppore il fatto che il tiro non sia stato effettuato in modo corretto e che la palla sia stata molto veloce, ma è inammissibile che si effettui un gesto tecnico simile; una maggiore agilità e rapidità, avrebbe determinato un maggiore successo nell’intervento, anche se ci fossero stati gli estremi di un gol.

4- Stacco con gamba di carico

La posizione delle gambe è corretta sul piano frontale ma molto deficitaria è la spinta direzionale che ne rende scorretta la postura dell’intero atleta.
Posso solo aggiungere che deve essere sviluppato un notevole lavoro in direzione di crescita della forza esplosiva, anche se i limiti naturali del soggetto influiranno su tale lavoro.
ES. Di corretta interpretazione del gesto di Jens Lehmann

Osservate in questa foto tutti gli elementi analizzati in precedenza:


1-Obbiettivo palla
2-Braccio flesso
3-Braccio teso
4-Stacco.
Tenete presente che il risultato è sempre un gol...però il gesto è stato eseguito correttamente in ogni sua singola parte: le braccia sono poste correttamente ed insieme operano attivamente alla spinta cinetica ed al reclutamento energetico; la mano aperta è la dimostrazione della ricerca sulla palla ad ogni costo, nonché il fine della spinta cinetica di tutto il corpo; le gambe sono parallele e si vede un grande stacco dal terreno.

PORTIERE “KOEP”


Cosa ci sorprende e cosa ci “dice” questo intervento?
Ebbene, una grande esplosività, buona tecnica, ma soprattutto una orizzontalità impressionante. Difficile vedere un portiere con un tale senso di orizzontale in volo.
La posizione delle braccia è perfetta, come tale è quella delle gambe, le quali sono disposte in modo tale da dimostrare la immediata reazione muscolare e la rapidità di reazione.



PORTIERE “KAHN”


Oliver Kahn, votato come uno dei portieri più forti al mondo, sarà preso in esame poichè anche lui mostra delle lacune ma non tanto dal punto di vista tecnico/tattico quanto da quello fisico/strutturale.

Metodologicamente impeccabile; infatti notiamo una continua ricerca dell’esecuzione perfetta ovvero della presa con entrambe le mani. Sembrerebbe che abbia uno schema motorio predefinito in cui se la palla esce dai suoi parametri, allora l’intervento viene effetuato con il singolo braccio. Purtroppo, questi parametri sono un pò “brevi”, causa la sua statura non molto elevata e le sue corte leve. Potremmo definirlo un “piccolo Tyson” del calcio, peccato che la componente forza rivesta solo una parte di tutto l’insieme del gioco.

Caratteri come forza, tecnica, esplosività, rapidità, sono un bagaglio aquisito e ben consolidato nella cultura di questo portiere, ma difficilmente possiamo riscoprire altre forme non meno importanti di queste come plasticità,agilità, “classe ed eleganza”.

goalkeeper.com



Osservate la possente ed energica presa con entrambe le mani.





impeccabile (mani troppo aperte, indice di grande sicurezza e forza - è un grave errore modificare il gesto per plasmarlo a carenze/esuberi del nostro fisico poichè esso può tradirci).


Quando parliamo di plasticità...osserviamo!

Pagliuca!!!



Un’insieme di tutte le componenti fondamentali:
-forza
-tecnica
-tattica
-plasticità
-agilità
-acrobaticità
-velocità

Insomma...un portiere completo!



 


Ma chi ci ricorda?


ZOFF

Fate attenzione alle 3 fasi:

1-stacco
2-fase di volo e presa
3-presa e discesa







Esaminiamo ora una serie di sedute di allenamento indirizzate ad un pubblico proffesionista in cui toccheremo preparazione Fisica, tecnia e tattica.




























SEDUTE ANALITICHE

1°) A1: Gioco di lotta con/senza palla medica o meglio pallone reg.
A2: multibalzi su panca; salti su panca; discesa da panca
A3: 2porte e 2portieri si affrontano con lanci con le mani e coi piedi

2°) A1: Concetto di 1°e2°palo e pos centrale; lavoro a tema specifico
A2: Saltelli con corda e sprint
A3: Discese laterali-tecniche-e prese lat DX e SX

3°) Multialzi fra i cerchi con o senza palla medica
Gara di raccolta cinesini

4°) 3 porte 1 portiere; sviluppo velocità,tecnica e mobilità sulle gambe

5°) A1: 3portieri3palloni-lancio dei palloni simultaneo ed alternato
A2: Tecnica di presa in ritorno con doppio passo
A3: Saltelli con la corda e piegamenti in appoggio sui palloni
A4: quadrato psicocineti con lavori tecnici e di forza resistente

6°) A1: Capovolte tuffate con ostacolo
A2: Spostamenti lat Veloci con gioco di pallarilanciata
A3: calciotennis dei portieri(seduti o staz eretta ma fuori dalle aree)
A4: ballhanding...conduzione della palla con le mani

7°) A1: 1portiere2porte; supero l’ostacolo e vado in presa DX e SX
A2: percorso: salti,ostacoli,sprint,allunghi,capovolta e arrivo
A3: Tecnica fine in porta piccola(analizzo i difetti minori)

8°) seduta basata sui rinvii e cross dal fondo;interventi in uscita e max concentrazione

9°) A1: percorso di resistenza alla forza
A2: pallamano

10°) A1: addominali (crunch,ecc)
A2: Capovolta tuffata su di una palla ed arrivo sull’altra alla max velocità
A3: Tappeto in porta con ostacolo alto e prese alte

11°) Concetto di cross sul 1°e2° palo, indirizzate alle punte

12°) Interventi in uscita sui rispettivi 1° pali


13°) A1: affondi e sprint(15mt)
A2: salti e discese lat DX e SX
A3: lateralità in porta grande con ostacolo

14°) tiri piazzati vari;1°e2° palo, barriera, ecc

15°) A1: parate in recupero dopo aver toccato il birillo rispettivo del palo adiacente
A2: quadrato con ostacoli e prese lat in tuffo
A3: interventi rasoterra sui rispettivi palloni a comando dell’allenatore

16° e 17° si ripetono...
Buon lavoro

a cura del
Prof. LEONE ALAN