|
Il ginocchio possiede due menischi: il mediale (mm) ed il
laterale (ml) situati rispettivamente all’interno ed
all’esterno del ginocchio (figura 1).
I menischi hanno la funzione di stabilizzare ed ammortizzare
il ginocchio (fig.1).
Fig.1

In caso di una lesione di uno dei menischi (figura 2) si
possono attuare due tipi di interventi: meniscectomie o
sutura meniscale.
Ambedue gli interventi vengono effettuati in artroscopia,
cioè con l’ausilio di una particolare lente (artroscopio) su
cui si innesta un cavo a fibre ottiche ed una telecamera che
ci permette la visualizzazione su di un monitor.
Fig.2

Si effettuano due o tre piccoli fori che permettono
l’introduzione dell’artroscopio, di una cannula che immette
soluzione fisiologica per distendere il ginocchio e di
alcuni piccoli strumenti che permettono di operare sul
menisco (fig.3).
Fig.3

Le lesioni meniscali:
Il menisco presenta una vascolarizzazione solo alla
periferia così che se una lesione avviene al centro del
menisco difficilmente può essere riparata.
Esitono infatti differenti tipi di lesioni meniscali ed il
tipo di trattamento è in rapporto al tipo di lesione.
I sintomi di una lesione meniscale sono il dolore, la
tumefazione del ginocchio ed eventuali episodio di blocco.
La diagnosi di lesione meniscale è clinica e strumentale.
Con un accurato esame clinico “in mani esperte” è possibile
effettuare nella maggior parte dei casi una diagnosi di
lesione meniscale.
L’indagine strumentale da preferirsi è la risonanza
magnetica che ha una validità però di circa l’85% dei casi
di lesione.
L’artroscopia diagnostica, con lo svantaggio di essere una
metodica invasiva, ha una capacità diagnostica del 99%.
Una lesione meniscale non guarisce da sola ed è importante
effettuare una adeguata terapia chirurgica il più
precocemente possibile.
La meniscectomia:
Viene effettuata appunto in artroscopia.
In caso di lesione meniscale (fig.2) si effettua una
asportazione parziale (meniscectomia selettiva) della
porzione di menisco lesionata.
Con alcuni piccoli strumenti si rimuove solamente la
porzione di menisco lesionata, conservando tutta la
struttura rimanente non degenerata (fig.4)

La figura 5 mostra la tecnica di meniscectomia.

La figura 6 mostra un quadro artroscopico di una
meniscectomia artroscopica.

In questo modo si può ottenere una rapida riabilitazione.
Infatti il post-operatorio prevede il carico e il
potenziamento in isometrica del quadricipite e del vasto
mediale dal giorno dopo l’intervento, il recupero completo
del movimento articolare del ginocchio in 2-3 giorni e poi
progressivamente nuoto, ciclette e la ripresa della corsa e
dell’allenamento sportivo dopo circa 10-20 giorni a seconda
del tipo di lesione.
Una lesione al menisco mediale è generalmente meno
problematica, da un punto di vista riabilitativo, di una al
mensco laterale.
La sutura meniscale:
Viene riservata nei casi nei quali esiste un distacco molto
periferico del menisco e consiste nel “riattaccare” il
menisco stesso con una sutura o con speciali “clip”
bioriassorbibili.
La figura 6 mostra un quadro artroscopico di una sutura
meniscale artroscopica.
La riabilitazione dopo una sutura meniscale è molto lenta,
con recupero della attività sportiva in 4-6 mesi, ed è
proprio per questo che la sutura meniscale viene associata
preferibilmente quando si deve già eseguire una
ricostruzione di un legamento crociato lesionato.

|