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La difesa a tre è uno degli aspetti tattici più rilevanti
emersi in questi ultimi anni. Per la verità la difesa a tre
era lo schieramento tipico degli anni precedenti l'arrivo di
Sacchi al Milan, con la conseguente "esplosione" del modulo
tattico 4-4-2.Rispetto al calcio di oggi però le mansioni
tattiche dei tre difensori erano più specifiche.
 
Solitamente la difesa a tre schierava due marcatori i cui
compiti principali erano quelli di controllare ed ostacolare
l'avversario diretto ed un libero che doveva garantire la
copertura. Oggi i tre centrali sono invece capaci di
scambiarsi l'uomo e darsi copertura reciproca secondo i
meccanismi della difesa a zona. Ciò che contraddistingue la
difesa a tre rispetto a quella a quattro riguarda sopratutto
l'impossibilità, con soli tre giocatori, di coprire
adeguatamente tutta l'ampiezza del rettangolo di gioco. Ecco
quindi che in fase difensiva si assiste spesso
all'integrazione del centrocampista esterno sul lato debole
del campo. Tale movimento a "scendere" non è proprio sempre
necessario e nelle raffigurazioni è possibile notare come
comportarsi a seconda che gli avversari schierino una, due o
tre punte.
Dovendo controllare una sola punta è spesso inopportuno che
il centrocampista esterno si "abbassi", anzi tale movimento
potrebbe addirittura creare scompensi dovuti ad inferiorità
numerica a centrocampo (vedi figura in alto).

Quando il reparto a tre deve fronteggiare due punte è
opportuno che il centrocampista esterno scivoli all'indietro
quando la palla è su una fascia laterale (vedi figura a
sinistra).
Viceversa quando la palla è in possesso dei centrocampisti
centrali avversari è da ritenere più utile un posizionamento
degli esterni all'altezza degli altri componenti il reparto
centrale (vedi figura destra).
Infine quando l'avversario schiera in prima linea tre
attaccanti è indispensabile che per evitare la parità
numerica il centrocampista esterno sul lato debole del campo
vada a fare sempre il quarto di difesa (vedi figura sotto).

In relazione ai movimenti di scalatura da attuare quando il
centrocampista esterno viene superato è possibile
evidenziare che, essendo "tagliato fuori" un componente del
reparto di centrocampo, in chiusura dovrebbe andare il
centrocampista centrale vicino. A seconda però delle
distanza e della situazione tattica di campo è possibile che
in contrasto sul possessore esca il difensore laterale con i
centrocampisti che prontamente accorciano avvicinandosi (o
integrandosi a seconda delle situazioni) al reparto
difensivo.
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