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Nel corso di questi ultimi anni abbiamo potuto osservare
un cambiamento nello sviluppo e nell’evoluzione
dell’attività ludica evolutiva. E’ mutato il modo di
giocare e di confrontarsi. Tempo fa era facile
riscontrare nei più giovani una spiccata attitudine per
le attività giocose, vissute con un atteggiamento molto
creativo. Si saltava, ci si arrampicava e la fantasia
motoria era spesso sollecitata e stimolata. Oggi, non è
più così. I bambini che frequentano le scuole calcio
hanno spesso delle carenze sul piano della motricità
che devono essere colmate. Ecco che nasce l’esigenza di
sollecitare quegli aspetti che costituiscono la base per
un funzionale sviluppo delle capacità motorie. Gli
schemi motori di base e quelli posturali sono elementi
da curare con la giusta intensità e attenzione.
Attraverso questa proposta si vuole stimolare la
curiosità e l’interesse affrontando le tematiche
inerenti ai “prerequisiti” di uno dei gesti tecnici di
primaria importanza in questa fascia d’età: la finta e
il dribbling.
Nell’attività sportiva giovanile dovrebbe prevalere
l’insegnamento suddiviso in differenti tappe
d’apprendimento. Si delinea quindi una programmazione
attraverso una progressione didattica dal semplice al
complesso. L’aspetto che si tende a prendere in
considerazione, riguarda un lavoro atto a sviluppare le
capacità coordinative che rappresentano i suddetti
prerequisiti.
Le capacità coordinative, definiscono l’abilità
nell’organizzare e controllare il movimento del proprio
corpo al fine di esprimere con maggiore raffinatezza
schemi motori complessi.
Obiettivi tecnico-tattici individuali :
Mantenere l’iniziativa, prendere campo….. sono
espressioni usate per indicare la capacità, da parte di
una squadra, di condurre il gioco. Tutto ciò deriva
dall’abilità nel mantenere il possesso della palla
(obiettivo tattico collettivo), che dipende dai seguenti
prerequisiti:
E’ facile capire che questi gesti tecnico-tattici
rappresentano le fondamenta su cui costruire il gioco
del calcio, in quanto sono il naturale sviluppo delle
condotte motorie di primarie, quali:
L’istruttore, per programmare
l’insegnamento-apprendimento di queste condotte motorie
specifiche, utilizzerà quale strumento didattico, il
lavoro in un quadrato le cui dimensioni sono da adattare
al livello di abilità dei giocatori.
1° SCHEDA
Questa 1° scheda prevede contenuti per due sedute di
allenamento:
messa in azione:
-
10’
sensibilità piede – palla
-
10’
conduzione libera nel traffico
-
10’
passaggi a coppie: in un quadrato due coppie di
giocatori si posizionano sui lati opposti della
figura passandosi la palla a 2 tocchi (stop e
passaggio) (figura n. 1)

figura n. 1
esercitazione analitica: 25’ complessivi
situazione di gioco: 30’ complessivi
-
cacciatori e lepri: i cacciatori che lanciando
la palla con le mani devono colpire la palla
delle lepri che conducono con i piedi. La lepre
colpita è immobilizzata e potrà essere liberata
da un tunnel di un compagno. Durata 3’ poi si
cambiano i ruoli.
-
Slalom a zig – zag e 1 vs 1: due giocatori posti
in parallelo guidano la palla tra i coni; alla
fine del percorso il calciatore dovrà ripassare
la palla al compagno per andare a prendere un
altro pallone posto fuori area. Il primo
giocatore che arriva sulla palla sarà
l’attaccante e dovrà poi fintare e dribblare
l’avversario che farà il difensore in uno spazio
delimitato. (figura n. 2)

figura n. 2
Gioco a tema: 15’ complessivi

figura n. 3
Gioco finale:
2° SCHEDA
Anche la 2° scheda prevede contenuti per due sedute di
allenamento:
messa in azione:
-
10’
sensibilità piede – palla
-
10’
passaggi incrociati a coppie: i componenti di
ogni coppia di giocatori si posizionano sui lati
opposti del quadrato passandosi la palla a due
tocchi evitando lo scontro fra i due palloni
(figura n. 4)

figura n. 4
-
10’
passaggi in diagonale: i componenti di ogni
coppia di giocatori si posizionano in diagonale
dietro ai coni. I calciatori giocano la palla a
2 tocchi, spostando il pallone da una parte
all’altra del cono. E’ importante scegliere il
tempo giusto di passaggio al fine di evitare che
i due palloni entrino in collisione. (figura n.
5)

figura n. 5
esercitazione analitica: 30’ complessivi
-
si forma una retta con dei cinesini posti a
distanze diverse (3 mt, 6 mt). Il giocatore
esegue una guida lungo il percorso avendo cura
di effettuare un numero di tocchi in precedenza
stabilito rispetto al settore da affrontare
-
stesso principio dell’esercizio precedente.
S’invita quindi alla conclusione a rete
l’allievo dopo aver effettuato il percorso ed
aver dribblato il portiere in uscita
situazione di gioco: 30’ complessivi
-
slalom a zig – zag, veronica e tiro. L’allievo
guida in slalom tra i birilli, arrivato nei
pressi della porticina, l’allievo si gira e
calcia verso la porta, facendo passare la palla
all’interno dei due coni. (figura n. 6)

figura n. 6
gioco a tema: 15’ complessivi

figura n. 7
gioco finale:
3° SCHEDA
Anche questa 3° ed ultima scheda prevede contenuti per
due sedute di allenamento:
messa in azione:
-
10’
sensibilità piede – palla
-
10’
ricerca della frontalità: in un quadrato 4
giocatori con 3 palloni. B – C – D dispongono di
una palla a testa, che devono trasmettere in
successione ad A quest’ultimo deve ricercare la
frontalità e quindi deve sempre orientarsi verso
il compagno che gli passa la palla
-
10’
conduzione libera nel traffico
-
10’
skip + sprint
-
10’
sprint 10mt + 10mt
gioco a tema:
gioco finale:
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