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Tecnica e tattica
Le esercitazioni tecnico-tattiche ideate e programmate in base alle modifiche delle regole fondamentali del gioco del calcio (parte seconda)

Tratto dal sito calciatori.com
 

 

di Marco Proto

Proseguiamo il nostro excursus circa la proposizione di determinati lavori situazionali che - ideati in base ad una o più modifiche riguardanti quegli elementi che individuano un dato contesto tecnico-tattico - vanno a sollecitare specifici obiettivi didattici ed esecutivi.


Esercitazione n.7
Si gioca una partitella 8>8 (7 + 1 portiere) in uno spazio ridotto, ottenuto restringendo il campo di gioco soltanto longitudinalmente.
Occorre necessariamente ricercare - nel costruire la manovra - la c.d. alternanza lungo-corto: ossia alternare passaggi lunghi (direzionati in avanti o lateralmente) e passaggi corti (direzionati all'indietro o lateralmente);si può giocare a 2 tocchi o a tocchi liberi.Variante:qualora si giochi a tocchi liberi, è valida solo la conclusione a rete in seguito a passaggio corto (es.su sponda aerea su inserimento centrale). [v.figura n.7]
Esercitazione n.8
Si gioca una partitella 8>8 (7 + 1 portiere) in uno spazio ridotto, ottenuto restringendo il campo di gioco soltanto longitudinalmente.
Occorre necessariamente ricercare - nel costruire la manovra - la sequenza corto-corto-lungo, con passaggi (sia corti che lunghi) direzionabili liberamente; si può giocare ad 1 tocco o a 2 tocchi. [v.figura n.8]
 



Le due esercitazioni testè proposte sollecitano i componenti di ciascuna delle due squadre a ricercare azioni di smarcamento adeguate alla modalità di trasmissione della palla a cui è obbligato il compagno in potenziale situazione di possesso.
La esercitazione n.7 - in particolare - insiste sulla attuazione di un gioco notevolmente verticalizzato, con ricerca immediata della profondità, delle azioni di cross e di cambio di gioco; il c.d. terzo uomo che interviene in appoggio al ricevente di un lancio lungo, dovrà immediatamente avere a disposizione smarcamenti distanti dalla zona della palla per - a sua volta - poter effettuare una giocata lunga (appunto cross, cambio di gioco, verticalizzazione).
La esercitazione n.8 - in particolare - insiste sull'applicazione del concetto del terzo uomo che detta la profondità al possessore di palla; obbliga - inoltre - tutti i singoli componenti di ciascuna squadra a seguire costantemente l'azione offensiva, per poter costituire, a loro volta, eventuali validi appoggi per chi riceva la giocata lunga.
Nell'ottica di una corretta progressione didattica, potrebbero proporsi tali tipi di lavoro secondo questo tipo di sequenza: a) partita ombra (8>0 o 8>1 portiere); b) una delle due squadre ,deputata esclusivamente alla fase offensiva, in superiorità numerica (es. 8>5), con opposizione semiattiva o attiva; c) 8>8 così come illustrato precedentemente.

Esercitazione n.9
Gialli > Blu (8>8); si restringe longitudinalmente il campo di gioco; si creano dapprima 7 zone esclusive (A-B-C-D-E-F-G).
Nelle zone A e B operano - senza alcuna opposizione e con possibilità di max 1/2 tocco - i due esterni gialli.
Nella zona C si gioca un 3>3 a 2 tocchi;i giocatori impegnati nella zona C possono trasmettere la palla (oltre che tra di loro) soltanto ad uno dei due esterni (nelle zone A e B).
Nella zona D si gioca un 1>1, finalizzato naturalmente alla conclusione a rete per l'attaccante,ed all'impedimento della stessa per il difensore; si gioca a tocco libero; è inoltre prevista la possibilità che un compagno - dalla zona C - penetri nella zona D per creare una situazione di superiorità numerica.
Le zone E-F-G assolvono funzioni omologhe a quelle delle zone A-B-D.
[v.figura n.9]

Logicamente è un tipo di esercitazione che si presta ad innumerevoli varianti;ad esempio: a) nelle zone D e G gli attaccanti concludono a rete con max 2 tocchi (stop e tiro), ma giocano senza alcuna opposizione. b) nelle zone A,B,E,F gli esterni trovano l'opposizione di un giocatore avversario; dunque in ciascuna delle zone citate (A-B-E-F) avremo esterni offensivi ed esterni difensivi; i primi potranno giocare a tocchi liberi (es. per tentare il dribbling, anziché triangolo); inoltre potrebbero ricevere assistenza da un compagno della zona C,che può quindi inserirsi in aiuto nella zona A o B; in tal caso, il compagno che vada in aiuto può essere seguito in marcatura da un avversario della stessa zona C; c) Gli esterni offensivi - nelle zone A-B-E-F - giocano senza opposizione; ma - allorchè la palla sia stata indirizzata verso di loro dalla zona C - un componente della squadra avversaria può andare ad affrontarli.
 



Esercitazione n.10
Si dispongono in campo giocatori deputati esclusivamente alla fase offensiva secondo il modulo utilizzato, ricercando soprattutto le catene di gioco tipiche derivanti dal determinato scaglionamento-base.
Un numero variabile di giocatori (5,6,7) è deputato alla fase difensiva, esercitando una opposizione attiva o semiattiva (a seconda dell'intensità dell'esercitazione). [v.figura n.10a-10b-10c]

Esercitazione n.11
S svolge sul campo un 11>11, con una squadra deputata esclusivamente alla fase offensiva, e l'altra alla sola fase difensiva esercitando opposizione semiattiva.
 


 

Il giocatore "2" ritiene che la catena di gioco attuata dai propri compagni nei pressi della palla (zona destra del campo) non risponda a giusti criteri di spazio e di tempo e che quindi si sia resa agevolmente opponibile alle strategie difensive dei difendenti.
Intanto la coppia opposta di esterni "3" e "11" - intuendo che "2" indugi e quindi ritardi la soluzione sulle corse di smarcamento (coordinate e funzionali tra loro) effettuate da "4","7" e le due punte ("9" e "10") - iniziano ad effettuare movimenti preparatori rispetto agli effettivi movimenti di smarcamento allorchè un potenziale possessore di palla ("5" o "8") sia correttamente orientato verso le loro posizioni; difatti "11" compie un tipico movimento preliminare allo smarcamento in forma di taglio: si "autocrea" spazio (aggredibile) corricchiando verso l'esterno; mentre "3" comincia ad allargarsi per poter partire in progressione lungo la linea laterale del campo costituendo così una valida soluzione offensiva per i compagni in possesso palla (smarcamento in forma di sovrapposizione esterna).
Il giocatore "2" decide di scaricare sul movimento di "5"; "5" - non essendo pressato - poco prima di entrare in contatto con la palla ha il tempo di VEDERE e LEGGERE la situazione sulla zona opposta del campo (lato debole dell'azione; spazio in profondità; il mio compagno "11" ha il corpo orientato verso l'area avversaria ed è pronto ad aggredire lo spazio disponibile; il mio compagno "3" può costituire una valida alternativa) ; si realizza così una corretta COMUNICAZIONE VISIVA e TECNICO-TATTICA tra "5","11" e "3".
Dunque "11" taglia dall'esterno verso l'interno per ricevere sulla corsa, "3" effettua un movimento di sovrapposizione, "8" si inserisce centralmente (per un eventuale conclusiona a rete dalla media distanza,per intercettare un eventuale respinta dei difendenti,o ancora per effettuare una combinazione stretta con "11" e le due punte), le punte "9" e "10" effettuano un movimento di incrocio (la prima va sul primo palo, la seconda va sul secondo palo); intanto "7" si smarca verso l'esterno del campo; "4" va in copertura.
Si crea così una fase d'attacco avvolgente, fluida, dinamica.
 


 

Esercitazione n.11
Si svolge una partita ombra (11>0) assegnando casacche di colore diverso a seconda del reparto di appartenenza (difesa-centrocampo-attacco in base ad un determinato sistema di gioco). Si insiste sulla ricerca e cura di movimenti preparatori alla corsa di smarcamento e c.d. contromovimenti.
Si cerca la conclusione a rete: a) giocando con max 2 tocchi; b) potendo trasmettere la palla soltanto ad un compagno avente una casacca di colore diverso. [v.figura n.11]
Varianti: a) si gioca ad un 1 tocco; b) si inseriscono giocatori deputati alla fase difensiva c) si inserisce un portiere.

 

 

La esercitazione n.9 evidentemente sollecita i 3 giocatori impegnati nella c.d. zona C alla ricerca delle condizioni per attuare una manovra dotata di AMPIEZZA: difatti - sul rinvio del proprio portiere - i loro movimenti sono immediatamente finalizzati alla ricerca degli esterni (ricordiamo che essi vengono affrontati da 3 avversari,e che hanno a disposizione soltanto 2 tocchi).
Le esercitazioni nn.10-11 sono chiaramente ispirate alla ricerca di determinate catene di gioco all'interno di moduli prestabiliti; la esercitazione n.10 sollecita la corretta attuazione dei principi della fase offensiva - all'interno di un modulo di gioco (es.4-4-2) - contro una determinata impostazione difensiva (es. il 3 centrali + 2 esterni); la esercitazione n.11 - introducendo elementi di psicocinetica a colori - sollecita la collaborazione offensiva tra i reparti in base ad un determinato scaglionamento in campo (es. un sistema 3-4-3).

 
- FINE -
Marco Proto