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Nell'impostare una squadra giovanile a livello tattico,
sempre più spesso si decide di adottare il modulo di gioco
4-4-2, modulo e sistema divenuto popolare grazie alle
imprese ed ai trionfi di compagini famose del palcoscenico
calcistico (ne è stato un esempio il Milan di Sacchi). Poche
sono invece le squadre, e di conseguenza gli allenatori, che
utilizzano l'organizzazione
di gioco del 4-4-2 con la variante del centrocampo disposto
a rombo.
Ovviamente impostare una squadra secondo un modulo rispetto
ad un altro, non dovrebbe dipendere dalle "mode" del
momento, dare un gioco ed una identità ad un gruppo di
giocatori dovrebbe dipendere soprattutto dalle
caratteristiche dei giocatori stessi e dalle conoscenze
calcistiche dell'allenatore. Organizzare una squadra col
4-4-2 classico facilita in qualche modo il compito
dell'allenatore; per esempio i movimenti difensivi dei
reparti di centrocampo e difesa sono simili e speculari,
questo consente una intercambiabilità dei ruoli e dei
giocatori; inoltre la larghezza del terreno di gioco viene
coperta in
modo equo ed omogeneo dai 4 giocatori di ogni reparto. La
disposizione del centrocampo a rombo invece, potrebbe far
pensare ad una minor copertura delle zone laterali da parte
dei centrocampisti; in parte potrebbe essere vero se i due
terzini non fossero bravi nel tenere alta la loro zona di
competenza difensiva, in linea col centrocampo.
Sempre per questo motivo, si potrebbe pensare che le zone
laterali vengano poco sfruttate nelle azioni offensive; il
pericolo potrebbe verificarsi, se le le consegne dei due
giocatori esterni (terzini) e dei due centrocampisti siano
statiche e di attesa.
C'è da dire inoltre che questo tipo di organizzazione crea
involontariamente dei triangoli tra i vari giocatori (si
veda in figura), questo consente in fase difensiva di avere
sempre delle buone coperture, in fase offensiva invece,
giocando palle centrali, la possibilità di avere sempre
degli appoggi e dei sostegni naturali e quindi di effettuare
spesso verticalizzazioni, tagli e sovrapposizioni.

Tipo di disposizione in campo di due squadre aventi
organizzazione di centrocampo differenti si noti la
creazione di ben 12 triangoli da un centrocampo a "rombo",
contro i 6 triangoli da un centrocampo in "linea".
Analizzare i due moduli però non compete di certo al
sottoscritto, in quanto in materia tattica ha ancora tanto
da imparare; si potrebbe invece aprire un di- battito
costruttivo ed analizzare i pro ed i contro, dedicando più
spazio e
tempo a questa tesi. Il mio obiettivo invece è stato quello
di proporre delle esercitazioni, con e senza avversari, che
abbiano l'intento di far interiorizzare meglio ai giocatori
lo sfruttamento delle zone laterali in fase di possesso
palla.
Quelle che seguono perciò sono una serie di proposte per
sviluppare, in parte, il tema in questione.
Esercitazioni analitiche :
IO E LA PALLA
guida palla + cross dal fondo;

guida palla in slalom + cross dal fondo

guida palla in slalom + finta + cross dal fondo

IO, LA PALLA E IL/I COMPAGNO/I:
guida p. + triangolazione + cross dal fondo

guida palla + sovrapposizione + cross dal fondo

guida palla + sosvapposizione + sponda + cross + …

giallo passa a rosso, che guida e passa a blu (prima fa
contromovimento); nel frattempo giallo va in sovrapposizione
a rosso
e riceve lo "scarico" di blu. A questo punto giallo guida
sul fondo e crossa palla al centro, rosso e blu si smarcano
(eseguendo incroci e tagli) per andare al tiro in porta
Situazioni di gioco:
IO, LA PALLA E L'AVVERSARIO:
1 < 1 sulle zone laterali, per andare al cross

rosso deve cercare di superare blu in dribbling, blu non
deve farsi "saltare" e costringere rosso ad andare verso
l'esterno, inoltre deve agire solo nel quadrato di gioco.
IO, IL COMPAGNO/I, LA PALLA E L'AVVERSARIO/I:
2 < 2 + 2J: utilizzo zone laterali coi jolli

la squadra in possesso palla può usufruire dell'apporto dei
due "jolli gialli" per sfruttare le zone laterali; i jolli
agiscono in due zone franche, chi non è in possesso palla
quindi può solamente intercettare i passaggi senza
contrastare.
Variante:
utilizzo delle fasce con sovrapposizioni.
3+1 < 3+1: transizione per i giocatori sulle fasce

la squadra in possesso palla può usufruire di un appoggio
laterale; di contro il laterale opposto diventa difensore.
Il "giallo" difende sempre il lato della zona cieca, in una
stessa azione può passare da attaccante a difensore, cioè
diviene attaccante quando
l'azione offensiva passa nella sua zona di competenza.
Esercitazioni di tattica collettiva:
IO, I COMPAGNI E LA PALLA:
Partita ombra: cambio lato di gioco
Su uno scorrimento di palla della difesa, il terzino 2
verticalizza su 9 che, dopo aver eseguito un movimento di
smarcamento, "scarica" palla ad 8, che a sua volta apre il
gioco cambiando lato e mettendo in azione 3 (3 inizia il
suo movimento quando la palla
scende da 9 a 8).

Partita ombra: sovrapposizione del centrocampista sul
terzino.
Sempre da uno scorrimento difensivo, 2 guida palla e
verticalizza verso 9 che, a sua volta, scarica verso 10; 8,
mentre 2 guida palla, va in sovrapposizione e conquista
spazio senza palla all'esterno, ricevendo
il
passaggio da 10,

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Roberto CIVERA:
diplomato ISEF e Istruttore Giovani
Calciatori.
Dal '93 ha intrapreso l'attività di
allenatore, allenando squadre
giovanili dilettantistiche.
Attualmente allena gli Esordienti
Eccellenza nella società Forza &
Costanza.
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